Si annunciano colpi di scena nella vicenda Calciopoli che, fino a oggi, sembrava aver lasciato la piazza pisana "pulita" da ogni inferenza. Pulita rimane ancora, ma le indagini che stanno conducendo gli inquirenti della Procura di Cremona sugli illeciti sportivi degli ultimi tre anni hanno inserito il calcio cittadino tra le possibili "vittime" del sistema deviato delle partite truccate.
E' di ieri, infatti, la notizia che davanti al pm Roberto Di Martino, il giocatore del Piacenza arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse, Carlo Gervasoni, durante la ripercussione delle partite che hanno "goduto" della sua manipolazione abbia citato una Albinoleffe - Ancona, ultima di campionato 2009 (30 maggio) vinta dall'Ancona per 4 reti a 3.
Per i moltissimi tifosi pisani non si tratta di un partita qualunque. Fu una di quelle che, infatti, condannò il Pisa alla retrocessione in C1, episodio che aprì poi la voragine societaria (si tratta della società tenuta allora da Luca Pomponi) e che portò al fallimento e alla momentanea scomparsa del calcio cittadino, prima dell'avvento del duo Camilli - Battini che lo ripristinò con l'attuale Ac Pisa 1909.
Erano molte le squadre a rischio in quella fine di campionato, e il Pisa di allora - tutto sommato - non aveva un quadro compromettente, anche se avesse perso, come poi accaduto. Tuttavia, la situazione si mise in modo tale che la sconfitta dell'Albinoleffe - rocambolesca a dir poco, visto il vantaggio iniziale per 3 reti a 1 sull'Ancona - segnò la condanna a morte per il Pisa di Pomponi e per l'intera città sportiva.
Se le parole di Gervasoni trovassero riscontro, sarebbe una notizia non da poco. Purtroppo, il risarcimento sportivo non è possibile, ma appena venuti a conoscenza dei fatti, gli uffici si sono attivati subito per studiare l'eventualità di un risarcimento morale, magari a favore di tutti i tifosi nerazzurri e dell'immagine della città stessa.
L'avvocato Andrea Bottone ha fatto sapere, intanto, che il su ufficio sta valutando l'eventualità di avviare una class action con il fine di risarcire migliaia di tifosi per il danno esistenzile e morale, olter a quella di esaminare le eventuali responsabilità dei dirigenti calcistici di allora.
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.