Ci sono "Girls in Trouble" in giro per il mondo, le stesse che raggiungeranno il Leningrad di Pisa, nella serata di mercoledì 4 gennaio a partire dalle 22.
Un esperimento riuscitissimo che mette insieme la vasta cultura folk americana e l'ispirazione underground di una delle artiste più interessanti del panorama popular del momento. Una storia musicale che affonda le sue ragioni nel passato recente, ma che affonda le sue radici nell'identità remota dell'Occidente.
La poetessa e multi-strumentista di Brooklyn Alicia Jo Rabin ha setacciato nella sua produzione storie oscure di donne bibliche, intrecciandone l'esistenza con la propria. Il risultato è un album di canzoni completamente orchestrato, intimo e di ampio respiro, scandito da contrabbasso, batteria, fisarmonica, chitarre elettriche affilate e stratificate.
Violinista di formazione classica fin dall'età di tre, Alicia è cresciuta praticando Bach ed entrando di nascosto agli spettacoli punk di Baltimora. Comincia a girare per locali a diciotto anni, quando si innamora della musica tradizionale per violino, poi si reca a Gerusalemme per immergersi in una nuova realtà - lo studio dell'ebraico classico e della Torah. Per due anni, assorbe le storie e i rituali del testo sapienziale della cultura ebraica e della Kabbalah.
Tornata negli Stati Uniti, Alicia tenta di riprendere la sua vita regolare, ma si scopre ancora ossessionata dalle storie bibliche che aveva incontrato nei suoi studi - in particolare, appunto, quelle femminili che diverranno così i singoli "capitoli" della sua produzione.
Alicia inizia a scrivere le sue prime canzoni, riprendendo il profilo delle donne dell'Antico Testamento e mettendo in musica le loro storie attraverso il filtro delle ballate tradizionali che hanno segnato per lei il primo amore per la musica popolare. Nasce così Girls in Trouble, fondendo l'alt-folk americano e rock underground ma con una conoscenza della Bibbia ebraica. Vicina in questo a una parte della produzione di Nick Cave, ma irriducibile per originalità a quanto già esiste nel panorama musicale statuitense.
Ma la vita musicale di Alicia Jo Rabin non finisce qui. Quando il bassista Aaron Hartman ascolta la descrizione del suo "progetto" in un bar di Brooklyn, si entusiasma, e ne diviene parte integrante. Da quel momento Alicia ha scritto, arrangiato, cantato le canzoni, ma è stato anche grazie al lavoro di Hartman che "Girls in Trouble" è divenuta completa.
La parabola di questo indimenticabile duo riserverà non poche sorprese, compresa quella che tre mesi prima l'uscita del loro album di debutto, Alicia e Aaron si sono sposati e da allora, la band al completo ha girato tutti gli Stati Uniti e l'Europa, dormendo sui pavimenti e suonando in una gamma di locali diversissimi, dallo "Smell" a Los Angeles fino ad arrivare alla Grande Sinagoga di Stoccolma.
"Girls in Trouble" sarà in concerto al Leningrad Cafè di Pisa domani a partire dalle 22. Imperdibile.
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