04/01/12 09:52 | autore: la redazione Stampa

Daspo, Stefano Sbrana: "Un tavolo per tutelare il tifo" 0

Dopo la sanzione che ha colpito i tifosi della Curva Nord "Maurizio Alberti" per l'uso reiterato del megafono durante i cori, la richiesta di intervento al sindaco di Pisa

D1a8ed8a7c5d821dd4b130e1fcde7a9b

"Quale socio di minoranza lancio un appello affinché tutti i soci del Pisa, le istituzioni con il Sindaco a capo, e gli esponenti della Questura possano fare un tavolo rotondo intorno al quale si possa sviluppare un dialogo e definire un percorso per tutelare la passione del tifo a Pisa".

E' l'annuncio fatto da Stefano Sbrana che nella giornata di ieri (3 gennaio) ha preso parola in favore dei tifosi nerazzurri colpiti da Daspo (Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) per il reiterato uso del megafono durante i cori allo stadio.

"Ho potuto conoscere dal comunicato dei ragazzi della Nord dell'ennesimo DASPO inflitto per comportamenti che alla apparenza sono - di fatto - pacifici", ha dichiarato Sbrana, socio di minoranza del Pisa 1909. "La legge va rispettata e parimenti il massimo rispetto va tributato a chi la applica, nondimeno ritengo opportuno rilevare che a Pisa, nelle ultime due stagioni, si siano avuti episodi (a partire da Pisa Chioggia del 27.3.2010 fino alle ultime multe per i megafoni) che ci impongono di riflettere, perché così si rischia di fare svanire la passione del tifo nerazzurro che è la Nostra prima forza".

La comunicazione dalla Curva Nord Maurio Alberto era giunta in chiusura del 2011: "Dopo le multe inflitte per i megafoni e le seconde multe per il reato reiterato, dopo lo sciopero, la colletta, le belle parole di solidarietà della Società e del mister, è arrivata l'ennesima beffa: a chi è stata inflitta la seconda multa, come se non bastasse, è stata notificata in questi giorni pure la diffida, con la motivazione seguente: 'Perché contravventore in due occasioni nel corso della medesima stagione sportiva' ".

"Con la seconda multa - hanno spiegato i tifosi - scatta quindi anche la diffida per reato reiterato. E le multe e diffide sono state furbamente notificate tutte insieme a dicembre, per fare proprio in modo che il reato fosse (chiaramente) reiterato, visto che non ci è stata notificata subito la prima multa tra una partita e l'altra".

Poi hanno ricordato: "In seguito alla notifica della prima multa, per evitare ulteriori provvedimenti nei confronti dei ragazzi che mandano i cori, abbiamo evitato di portare il 'famigerato e pericoloso' megafono. Ma questo a nulla è servito: la parola 'buonsenso' a Pisa non esiste. Qui conoscono solo una frenetica e immotivata tolleranza zero. E' questa la pura verità. Se vogliono far finire il tifo organizzato all'Arena che lo dicano chiaramente".

Anche il noto sito iotifopisa.com ha preso posizione in merito, - "parliamo a voce di tutta quella parte di tifoseria composta da normali cittadini che si ritiene preoccupata da questo clima di palese persecuzione" - inviando un messaggio chiaro al sindaco Filippeschi: "Secondo noi, umilmente, Lei da primo cittadino di questa città dovrebbe garantire che i diritti fondamentali dei suoi concittadini siano preservati. Questi ragazzi, oltre e dopo ad aver subito sanzioni economiche non indifferenti con modalità quantomeno discutubili, sono stati macchiati da un'altro provvedimento giudiziario con l'unica colpa di aver usato un megafono per tifare la propria squadra, la nostra squadra, la sua squadra".

Filippeschi, da parte sua, ha dato un primo cenno su facebook nella serata di ieri (martedì 3 gennaio): "M'informerò e m'impegnerò con il signor Questore perché si affronti il problema con il massimo di comprensione e di intelligente duttilità, nelle regole. Purtroppo vi sono anche automatismi dovuti a una legislazione discutibile, anche se causata da gravissimi eccessi che è stato necessario fronteggiare e sui quali dobbiamo sempre usare parole chiare di condanna e d'impegno".

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

6083daeee7f000ff9e92a831be23c1fc
Blocco_lettori