05/01/12 09:29 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Al via i saldi 2012, ma la crisi si fa sentire 0

La quasi totalità delle imprese proporrà ai consumatori uno sconto medio sui prodotti in saldo fino al 50%. Per la maggioranza dei cittadini il budget a disposizione per gli acquisti sarà di circa 200 euro. Tutte le informazioni e gli accorgimenti da seguire per gli acquisti in saldo

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Partiranno oggi, giovedì 5 gennaio, i saldi invernali 2012 e le previsioni della vigilia sembrano confermare i dati del 2011.

La quasi totalità delle imprese (il 96,5%) proporrà ai consumatori uno sconto medio sui prodotti in saldo fino al 50%. Il 12% di queste proporrà uno sconto medio inferiore al 20%; il 38,4% proporrà uno sconto medio compreso tra il 20% e il 30%; il 31% delle imprese proporrà uno sconto compreso tra 30% e il 40%; il 15,1% proporrà uno sconto medio compreso tra il 40% ed il 50%; solo il 3,5% delle imprese proporrà uno sconto medio superiore al 50%.

Per l'80% delle imprese del commercio al dettaglio, i saldi invernali arriveranno ad incidere almeno fino al 20% del totale delle proprie vendite complessive calcolate sull'intero anno.

Ma anche se due italiani su tre andranno in giro per saldi la crisi si fa sentire e circa il 68,1% dei consumatori spenderà meno di € 200 per i saldi, con una diminuzione di più di 150 rispetto allo scorso anno. Inoltre secondo le previsioni contrariamente agli anni passati, dove i saldi costituivano l'occasione per acquistare soprattutto i prodotti di marca, tale fenomeno si ridurrà quest'anno di oltre il 17%; e sono soprattutto i giovanissimi ad attendere i saldi per acquistare prodotti "griffati".

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo le associazioni di categoria ricordano alcune regole di base:

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo d.lgs. 6 settembre 2005 n. 206). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso.

Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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La Vignetta - Luca Ricciarelli

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