Tempi rapidi per localizzare e recuperare i fusti. E' quanto chiede la Regione con gli assessori regionali all'ambiente e alla salute Anna Rita Bramerini e Daniela Scaramuccia intervenendo sulla vicenda dei bidoni caduti in mare il 17 dicembre scorso dal cargo 'Venezia' a 23 miglia al largo di Livorno, a nord dell'isola di Gorgona.
"La Regione, tramite Arpat e Asl, pur non avendo competenze dirette, sta comunque seguendo la questione con molta attenzione - dicono gli assessori in una nota. "E' nostro interesse che sulla scorta dei rilievi tecnici fatti da Capitaneria di Porto, Ispra, Arpat e Asl, si addivenga in tempi rapidi a localizzare i fusti e effettuarne il recupero e che l'armatore provveda ad adempiere alla diffida della Capitaneria di Porto in modo da evitare che la loro permanenza sui fondali possa produrre conseguenze all'habitat marino con possibili ricadute sulla salute e sull'ambiente, ma anche su tutta l'economia che ruota attorno al mare".
Ieri la guardia costiera ha effettuato un'ulteriore missione aerea nella zona in cui è avvenuto verosimilmente l'affondamento dei fusti (tra Gorgona e il banco di Santa Lucia), ma l'esito è stato di nuovo negativo. "La questione - continua la nota di Bramerini e Scaramuccia - è per la Regione di primaria importanza. Pur sapendo che le competenze ci riguardano solo in parte, abbiamo chiesto di essere coinvolti al massimo nelle operazioni di questi giorni per dare il nostro contributo e mantenere alta l'attenzione sul problema che interessa in modo principale il mare toscano e la nostra regione. Per questo non appena appresa la notizia, abbiamo offerto la nostra collaborazione, attivando i nostri tecnici (Asl, Arpat e Izs) che adesso stanno valutando e predisponendo specifici approfondimenti e controlli".
A prendere la parola sulla vicenda anche il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi che si è recato ieri alla Capitaneria di Porto per un incontro con il comandante Ilarione Dell'Anna.
"E' necessario garantire la tutela dell'ambiente e fornire una informazione più puntuale alla città anche per avere la reale dimensione dell'incidente e della sua gravità".
"Il sindaco - si legge in una nota del Comune di Livorno - nel ribadire la propria stima e fiducia nell'operato della Capitaneria e nel riconoscere la serietà della sua azione, ha chiesto di conoscere con maggiori dettagli la dinamica dell'incidente; ha chiesto inoltre di avere chiarimenti sul contenuto dei fusti, e sulle operazioni in programma per il loro recupero e smaltimento".
"Chiediamo in maniera convinta e preoccupata alle istituzioni competenti - ha aggiunto Cosimi - di fare quanto è possibile per accelerare le operazioni di ricerca e recupero del materiale caduto in mare, secondo i metodi convenzionali stabiliti dalla legge. Richiediamo inoltre un maggior coinvolgimento del Comune nelle future attività di monitoraggio della vicenda. Non che avremmo potuto fare meglio, ma siamo rimasti sorpresi dal nostro mancato invito alla riunione del 30 dicembre in Prefettura".
Il sindaco sottolinea infatti che il Comune di Livorno è stato informato dell'accaduto solo il 29 dicembre (12 giorni dopo l'incidente) attraverso una nota dell'Asl che informava della richiesta dell'assessore regionale alla salute di attivare un tavolo tecnico (che poi si è riunito in prefettura il 30 dicembre, ma senza il Comune). La Protezione Civile di Livorno si è attivata contattando una ditta specializzata per l'eventuale recupero dei bidoni nel caso in cui dovessero spiaggiarsi sulla costa.
Dell'Anna dal canto suo ha confermato durante l'incontro di aver inviato una diffida alla Grimaldi Lines, armatore della nave che ha perso il carico, per obbligarlo alla ricerca e al recupero dei fusti: la compagnia marittima avrebbe già a sua volta affidato le ricerche a una ditta esterna specializzata nelle ricerche subacquee di profondità.
Continuano intanto i preparativi per la manifestazione di domenica: "Vogliamo la massima informazione, colpire i colpevoli, difendere l'ambiente e la salute delle popolazioni". E' la dichiarazione d'intenti degli organizzatori. Il presidio è in programma al porto mediceo alle ore 12.
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