07/01/12 09:20 | autore: la redazione Stampa

Università, dal dipartimento di Chimica arrivano le "pellicole intelligenti" 0

Involucri capaci di segnalare attraverso il cambio di colore se l'oggetto imballato ha subito stress o contaminazioni

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Importanti novità dal dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa dove, soto il coordinamento del ricercatore Andrea Pucci, sono stati realizzati una serie di esperimenti su alcuni film (pellicole speciali, ndr.) polimerici. I materiali messi a punto dal team di Pucci - sviluppati in collaborazione con i professori Marco Pasquali, Francesco Ciardelli e Giacomo Ruggeri all’interno di un progetto denominato “Poloptel”, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa - hanno infatti la proprietà di cambiare colore a seguito di stimoli esterni di varia natura come le deformazioni meccaniche e gli sbalzi di temperatura.

Questa serie di pellicole infatti, sottoposte a deformazione, hanno cambiato colore in emissione da verde a blu a causa della rottura degli aggregati di colorante in esso dispersi. In un secondo esperimento è stato poi mostrato il fenomeno opposto, cioè la formazione di aggregati di colorante una volta che il film viene posto per pochi istanti sopra una piastra alla temperatura controllata superiore a 60°C.

I risultati di questa ricerca potrebbero avere importanti ricadute nella vita di tutti i giorni portando allo sviluppo di pellicole per “imballaggio intelligente”, capaci cioè di rilevare attraverso un cambiamento delle proprietà ottiche del materiale se vi è stata una sollecitazione esterna (contaminazione), attraverso uno stress meccanico (deformazione, strappo del materiale), o di natura termica (sbalzo di temperatura).

Visti i controlli necessari per tutti gli alimenti appartenenti alla catena del freddo, la ricerca potrebbe portare allo sviluppo di nuovi imballaggi alimentari, le cui caratteristiche devono rispondere a parametri precisi, come garantire la protezione dell’alimento da danni meccanici, oppure prevenirne o ritardarne la degradazione fisica.

Glocal o Blocal? - di Glocal12

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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