Si terrà oggi il primo incontro in Prefettura tra i sindacati, le cooperative dei servizi esternalizzati di Geofor e la stessa Geofor, a seguito dello stato di agitazione indetto dai circa 200 lavoratori che chiedono l'applicazione del contratto di settore.
Ad oggi infatti questi lavoratori hanno un contratto multiservizi, meno vantaggioso per i lavoratori ma più economico sia per la stazione appaltante, Geofor, che per gli stessi Comuni, il cui ruolo nella mancata applicazione del contratto di settore sta diventando sempre più determinante.
Da un anno e mezzo circa infatti, i sindacati, in particolare la Filcams-Cgil, la Fp-Cgil e la Fisascat-Cisl, stanno portando avanti una trattativa, sia con i comuni che con la stessa Geofor per superare questa situazione, ma a dicembre c'è stata una brusca interruzione.
E all'interno di questa intricata vicenda, che vede coinvolte le cooperative Manutencoop, Axis, Cooptima e Arca, c'è anche la vicenda della ditta Burchi, i cui lavoratori stanno rischiando il proprio posto di lavoro a causa della scelta di Geofor di reinternalizzare il servizio.
La Burchi, ricordiamo, si occupa della raccolta della carta, ma è un servizio che le è stato affidato senza gare; al contrario, avendo Geofor proceduto in questi anni tramite affidamenti fiduciari, può ora riprendere il servizio adducendo motivi di costi senza grosse possibilità di appello.
E dopo che i lavoratori della Burchi, poco meno di 10, sono scesi in piazza a Pisa per chiedere anche alle istituzioni un interessamento alla loro vicenda, è stata concessa una proroga di circa due mesi alla ditta, in attesa di trovare una soluzione. Si è tenuto infatti un primo tavolo lo scorso 29 dicembre, al quale hanno partecipato i sindacati, i lavoratori e i vertici di Geofor, ma non la Burchi, da cui è emersa la possibilità per questi addetti, di passare alle cooperative, mantenendo il posto di lavoro ma perdendo le migliori condizioni contrattuali.
E se per i lavoratori questa prospettiva non è accettabile, sembra che al momento non vi siano altre soluzioni praticabili, dato che Geofor ha più volte espresso l'impossibilità di assorbire questo personale.
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