Si attende il parere tecnico della Capitaneria di Porto di Livorno prima di dare il via alla Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto di realizzazione del parco eolico offshore, presentato dalla società S.e.v.a, ma intanto, pare che gli enti locali si siano espressi sul merito "sbagliato".
A dirlo sarebbe lo stesso Ministero delle Infrastrutture, che in una lettera dello scorso 9 novembre, indirizzata per conoscenza anche alla stessa S.e.v.a, avrebbe rimandato indietro i pareri negativi formulati dai comuni interessati - Pisa, Vecchiano, San Giuliano - ma anche dalla provincia, dall'Ente Parco e dalla Soprintendenza di Pisa, perché non espressamente richiesti in questa fase istruttoria.
L'ingegnere Alessandro Ratti della S.e.v.a spiega cosa prevede l'iter: "In sostanza il Ministero delle Infrastrutture ha inviato una lettera alla Capitaneria di Porto di Livorno, incaricata del rilascio della concessione demaniale marittima, nella quale chiede di dare conto dell'esito dell'istruttoria. Contestualmente però - afferma Ratti - il Ministero ha affermato che questi pareri raccolti dalla Capitaneria dovranno essere rimessi agli enti, perché riguardano aspetti ambientali e paesaggistici, e non pareri sulla navigabilità, che sono gli unici necessari in questo passaggio per il parere tecnico della Capitaneria. Quelli ambientali infatti andranno raccolti in fase di Valutazione di Impatto Ambientale, e sarà compito del Ministero dell'Ambiente portare avanti questa procedura".
Da parte degli Enti locali infatti, il progetto era stato bocciato all'unanimità adducendo motivazioni di carattere principalmente ambientale: la presenza delle pale eoliche in mare influenzerebbero il paesaggio, sarebbero visibili in alcuni punti della costa e potrebbero stridere con la presenza del Santuario dei Cetacei, nonché con quella delle Secche delle Melorie, la cui tutela spetta al Parco. Lo stesso Parco, avevano detto gli Enti, è riserva della biosfera Unesco, e un simile impianto non sarebbe compatibile.
"Sono obiezioni legittime, di cui il Ministero dell'Ambiente terrà conto nella sede opportuna - commentano ancora dalla S.e.v.a - Noi sappiamo che se la Capitaneria non avrà ricevuto pareri negativi inerenti alla navigabilità, la partita sarà ancora aperta e si giocherà altrove. Da parte nostra l'intenzione è di avere un confronto con le amministrazioni del territorio, nonché con i cittadini, ma riteniamo opportuno farlo quando sarà certo che la valutazione del progetto andrà avanti. Per il momento attendiamo l'esito dell'istruttoria da Livorno".
Il progetto, ricordiamo, prevede l'installazione di 38 pale eoliche, per una superficie acquea di circa 90 ettari e una produzione di energia complessiva di 137 MW. L'energia prodotta è da molti considerata come "l'ottimale" dell'energia pulita, e la società aostana, nel difendere il suo progetto ha spesso parlato di opera di "pubblica utilità, nonché in linea con le politiche di promozione delle rinnovabili".
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