11/01/12 07:55 | autore: la redazione Stampa

San Miniato Promozione, dimissioni in blocco del Cda 0

In una lettera al sindaco Gabbanini la decisione dei dirigenti: "Un atto di responsabilità, ma l'Amministrazione non ci ha aiutato"

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La San Miniato Promozione ha perso formalmente la sua guida. Gli ultimi tre componenti del cda dell'azienda "in house" del comune - Domenico Ragone, Mariagrazia Messerini e Katiuscia Lippi - hanno dunque lasciato la dirigenza dell'organismo predisposto per l'organizzazione e la promozione del territorio.

"Ci vediamo costretti a rimettere nelle mani del sindaco il nostro mandato in seno al CDA della Fondazione San Miniato Promozione", questo l'incipit che proprio Ragone ha inviato direttamente al sindaco Vittorio Gabbanini.

La notizia arriva inattesa, anche se da molto tempo l'operato della San Miniato Promozione era stata più volte oggetto di critiche.

"Già nel nostro incontro del 22 dicembre 2011 - si legge nella lettera - avevamo espresso la volontà di lasciare l'incarico in quanto la struttura organizzativa attuale della Fondazione non ci consentiva di portare a buon fine gli obiettivi propri di San Miniato Promozione, nonostante tutto il nostro possibile impegno".

"In quella occasione - si ricorda nella missiva - ci hai chiesto di sospendere le nostre dimissioni e di incontrare il CDA al completo insieme ai due assessori di riferimento il giorno 27 dicembre 2011. In quella data abbiamo nuovamente affrontato il tema della inadeguatezza della struttura della Fondazione, condividendo la decisione di intraprendere un percorso di riorganizzazione che coinvolgesse Amministrazione, personale, risorse e CDA della San Miniato Promozione".

"Se allora non ci siamo sentiti di confermare le nostre dimissioni, come invece hanno fatto Leonardo Sforzi e Silvia Ghizzani, - insiste il Cda dimissionario - è solo perché il senso di responsabilità e il rispetto nei confronti dell'Amministrazione ci hanno spinto a non lasciare vacante l'organo direttivo della Fondazione in questo difficile periodo di transizione e di cambiamento".

Ma i dimissionari sottolineano: "Riteniamo che questo nostro senso di responsabilità oggi non sia né compreso fino in fondo, né apprezzato dall'Amministrazione tutta, dal momento che nessuna voce si è mossa in nostro favore. Tutto ciò è inaccettabile soprattutto dopo quanto il CDA della Fondazione con grande sacrificio è riuscito a fare malgrado le difficoltà che si è trovato ad affrontare fin dalla sua nascita".

"Le inefficienze strutturali, i tempi stretti e un CDA mai completo non ci hanno comunque impedito di dare una nuova immagine alla 41° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato, il cui successo è evidente a tutti", concludono Ragone e gli altri membri del cda dimissionario".

Infine, "la passione e lo spirito volontario che hanno contraddistinto il nostro operato sembra oggi essere interpretato come attaccamento alla 'poltrona, per questo le nostre dimissioni sono immediate e irrevocabili".

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