Dopo il successo della trascorsa edizione ritorna "A piena voce", il festival organizzato da Vincanto e circolo Agorà in collaborazione con l'Istituto Ernesto de Martino dedicato al mondo della musica di tradizione orale italiana, della canzone di protesta e di lotta.
La rassegna nasce nel 2011, ma affonda le sue radici nel lavoro che i Vincanto (gruppo nato nel 2003 dedito allo studio, alla riproposizione e riscoperta della musica di tradizione orale italiana) portano avanti dal 2007 presso il circolo Agorà di Pisa.
Nel 2007 ha avuto infatti inizio il corso di canto popolare tenuto dai Vincanto al circolo Agorà. Il corso aveva, e ha ancora, fra i suoi obiettivi la formazione di un coro popolare (che oggi è infatti una realtà, ovvero il Coro Popolare Agorà) ma anche lo studio e l'analisi dei repertori di tradizione orale, di lotta e di protesta italiani da un punto di vista storico, musicale, culturale.
In questa ottica, già dal 2009 al corso a cadenza settimanale sono stati affiancati alcuni incontri con persone che erano e sono parte della storia della canzone popolare italiana, per aver fatto ricerca, o per aver essi stessi scritto brani che si collocano a pieno titolo in questa "tradizione", dando così loro la possibilità di raccontare un pezzo del loro lavoro e della loro vita e, spesso e volentieri, realizzare un concerto al circolo.
Molti sono stati gli ospiti: il primo, "storico" fu proprio Ivan Della Mea, nel febbraio 2009, con un incontro che lui intitolò "Creà a Cùltura" ("Creare la cultura", citando Gianni Bosio) e poi Alessio Lega, Sandra Boninelli, Gualtiero Bertelli, Giovanni Straniero, Carlo Rovello e Marco Rovelli.
Così nel 2011 è nata "A piena voce", un progetto più ambizioso che raccoglie in un unico calendario, distribuito in quattro fine settimana, quattro nuovi appuntamenti. In questo modo sono stati in passato ospiti del circolo Agorà Rudi Assuntino, Marzio Matteoli, Pilade Cantini, Francesca Breschi, Sara Modigliani e Felice Zaccheo.
Nel programma, ai concerti e agli incontri-racconti del sabato si sono aggiunte le proiezioni di film e documentari nella serata del venerdì, in modo da offrire stimoli di vario genere a un pubblico interessato alla storia della musica popolare italiana, ma anche alla storia del nostro paese in senso più ampio, in un'atmosfera di convivialità, di partecipazione e di fertile scambio di opinioni ed esperienze.
I primi appuntamenti di "A piena voce 2", sono dunque improntati sullo stesso modello della prima edizione (Proiezione il venerdì, seminario-incontro il sabato pomeriggio al qualche seguono solitamente una cena e un concerto).
Il programma per il prossimo fine settimana prevede venerdì (13 gennaio) la Proiezione de "I paisan" di Giuseppe Morandi (Voltido, 1967) in versione video. Un documento unico del suo genere, la cui descrizione è affidata direttamente alla parole del regista - fotografo: "Iniziava il boom della Lambretta e della Seicento. Iniziava la grande cacciata, l'emigrazione dalla campagna. E la civiltà contadina, che era durata duemila anni, stava ormai finendo. Volevo filmare i riti ancora in atto di quella civiltà. Se io ho fotografato e filmato la mia gente è perché l'ho amata e ho condiviso la sua storia e la lotta per la sua emancipazione. Meglio, ho voluto dare loro un volto e raccontare la loro vita dall'interno , perché io ero e sono uno di loro. Ho voluto fissare la loro sapienza e il loro orgoglio".
Sabato 14 gennaio, a partire dalle 17, sarà la volta di Gianfraco Azzali "Micio" e Giuseppe Morandi della "Lega di cultura" di Piadena. Poi alle 20 cena e alle 21 e 30 concerto de "I giorni cantati" di Piadena.
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