Sono 143 gli esuberi di personale civile italiano nelle basi americane per il 2012. A dare la notizia sono alcune fonti sindacali della base americana di Aviano in provincia di Pordenone.
Lo scorso anno gli esuberi furono 120, tra Napoli e Sigonella, in quanto riguardarono prevalentemente l'US Navy.
Al contrario, quest'anno la scure dei tagli interesserà l'Army e cioé prioritariamente il personale in servizio a Vicenza: 73 addetti e a Camp Darby: 67 unità . La riduzione riguarderà complessivamente anche 71 civili e nove militari americani impiegati in funzioni amministrative.
Solo tre gli esuberi previsti nella base di Aviano, che comunque i sindacalisti sono convinti di poter facilmente riassorbire in altre mansioni.
Il piano occupazionale è stato reso noto nel corso di un vertice che si è tenuto a Roma tra le organizzazioni dei lavoratori e i dirigenti del Jcpc, l'organismo governativo americano deputato a intrattenere rapporti coi dipendenti civili delle basi militari. Entro giugno sarà reso noto anche il piano degli esuberi per il 2013.
A confermare la notizia dei licenziamenti a Camp Darby e a prendere posizione è la Fisascat Cisl di Pisa, che fa sapere che i provvedimenti scatteranno entro il 30 settembre.
"Riteniamo tuttavia - spiega Vittorio Salsedo, segretario della Fisascat Cisl - di poter avviare un proficuo confronto sindacale in questi mesi e ridurre considerevolmente i tagli attraverso l'adozione di incentivi e l'adesione dei lavoratori agli spostamenti volontari presso la nuova base Dal Molin di Vicenza che con l'arrivo del 173th Aviotrasportato aumenterà la presenza di militari americani da 4300 a 6600 unità e occuperà 212 civili, rispetto agli attuali 147, tra personale italiano e americano".
Infine, Salsedo chiede che "qualora in questi mesi non si fosse riusciti a ricollocare tutte le persone in esubero di prorogare i termini del licenziamento, visto che i nostri contratti non prevedono ammortizzatori sociali".
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