Sulla liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali i comuni dell'area pisana scelgono la legge regionale.
E' questo l'esito principale del tavolo di concertazione svoltosi ieri a Palazzo Gambacortin cui i rappresentanti dei sei comuni di Pisa, San Giuliano, Cascina, Vicopisano, Vecchiano e Calci, d'accordo con sindacati, associazioni del commercio, Lega Coop e Confcooperative e dei consumatori sul tema delle liberalizzazioni del commercio hanno deciso di adottare come punto di riferimento la legge regionale che disciplina aperture e orari degli esercizi commerciali. A non sottoscrivere il protocollo d'intesa invece è Federdistribuzione.
"La decisione - ha spiegato al termine dell'incontro l'assessore alle attività produttive Giuseppe Forte - risponde alla necessità di orientamenti e decisioni comuni nell'area pisana, ma, se possibile, attraverso un lavoro, coordinato dal Comune di Pisa, che faremo nelle prossime settimane anche con Lucca e Livorno dove sono tuttora in corso le valutazioni in merito alle nuove norme sulle aperture domenicali e festive per arrivare a soluzioni ancora più condivise in un territorio più ampio ma omogeneo".
"Nel protocollo - ha proseguito l'assessore - che abbiamo firmato con i rappresentanti delle categorie interessate ma anche con i rappresentanti dei clienti e dei lavoratori del settore regolamentiamo in modo più unitario possibile la materia".
Nel 2012 quindi le aperture domenicali previste saranno 21, di cui 6 nel mese di dicembre e le altre 15 distribuite nel corso dell'anno, mantenendo la consueta rotazione domenicale già in atto da anni. Resta confermata la possibilità di deroga alla chiusura all'interno dei centri storici e di aree ben individuate facendo cadere anche il vincolo orario fisso delle ore 22.
Vista comunque l'attuale fase, in cui sono prevedibili mutamenti anche a seguito dei ricorsi pendenti sul conflitto di legittimità costituzionale in materia di commercio fatto dalla Regione Toscana, si prevede che il tavolo di concertazione si riunirà almeno una volta al mese per seguire l'evolversi della vicenda e per provare ad allargare il suo ambito di azione, pronto a rivedere le proprie posizione e decisioni oggi condivise.
Saranno, quindi, i tavoli di concertazione comunali di secondo livello a individuare le deroghe e ad apprestare le ordinanze in grado di disciplinare orari e aperture in deroghe, già nella prossima settimana. Con le ordinanze i comuni disciplineranno anche il tema delle aperture notturne degli esercizi di somministrazione e affini.
"E' un passo - ha concluso Forte - importante per affrontare la situazione attuale con la legge nazionale sulle liberalizzazioni e quella regionale successiva impedendo possibili situazioni di caos o di diversità di regole in territori contigui.
"Naturalmente - conclude l'assessore - si tratta di una situazione in continua evoluzione che il tavolo di concertazione istituzionale che abbiamo aperto continuerà a seguire anche nei prossimi mesi".
Tra i primi a commentare positivamente la sottoscrizione del protocollo, Elisabetta Ficeli , Vicedirettore Confcommercio Pisa: "Questo accordo rappresenta quindi per noi un atto di grande responsabilità e lungimiranza, ponendo un argine di buon senso e di ragionevolezza, ai maldestri e demagogici tentativi di selvaggia liberalizzazione invocati a gran voce da alcuni. Un altro motivo di soddisfazione è dato dall'impegno, presente nell'accordo, di convocare con cadenza mensile il tavolo di concertazione d'area, per verificare l'evolversi politico/normativo di una vicenda complessa e intricata".
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