Le due rappresentanze sindacali unitarie dello scatolificio Corsonna Spa e della cartiera Bientina Srl, insieme ai sindacati di categoria Slc-Cgil e Fistel-Cisl di Lucca e Pisa, hanno diffuso un comunicato congiunto in merito alla rottura delle trattative per il salvataggio delle due aziende.
Nell'incontro del 10 gennaio, il manager incaricato dalla Regione Toscana, Angelo Rosi, che doveva permettere alle due aziende di essere acquisite da altri gruppi industriali, si è alzato e ha lasciato il tavolo delle trattative. La discussione in corso riguardava il ritardo della NewCo, costituita per reperire nuovi finanziamenti, nella definizione della strategia produttiva e del reperimento di quote di mercato.
"Quando la Regione e i suoi incaricati sono più 'piccoli' della Provincia....", questo il titolo del comunicato in cui i sindacati "esprimono la propria insoddisfazione e contrarietà, per la posizione assunta dal Dott. Angelo Rosi, che in piena discussione, su delle richieste di chiarimenti fatte dalle Organizzazioni Sindacali, ha deciso in maniera provocatoria, di alzarsi dal tavolo e chiudere per suo conto la discussione."
"Riteniamo il gesto, irresponsabile e inammissibile - scrivono i sindacati - per il ruolo rappresentato dal Dott. Angelo Rosi nella vertenza, ovvero come incaricato nella gestione delle due crisi aziendali, su mandato ricevuto dal presidente della Regione Toscana e firmatario sia del verbale d'accordo con data 27 giugno 2011, che della lettera di Intenti del 22 giugno 2011 come rappresentate della NewCo.
"Accordi questi - si specifica - che prevedevano il rilancio produttivo delle aziende Corsonna e Bientina, con il sostegno finanziario di Fidi Toscana in un percorso condiviso con le istituzioni locali di Lucca e Pisa, le RSU e le OO.SS di categoria."
"Chiediamo quindi - insistono gli autori del comunicato - che il Dott. Rosi, torni al tavolo istituzionale e dia spiegazioni sugli impegni presi attraverso la sottoscrizione di quegli accordi e sulla possibilità di onorarli o meno, a tutte le parti in causa e soprattutto ai 130 lavoratori e alle loro famiglie, che giornalmente confidano in quelle intese per il loro futuro lavorativo. Chiediamo inoltre alla Regione Toscana di 'trovare il tempo' per partecipare a quel tavolo istituzionale e di assumersi fino in fondo la responsabilità sugli impegni a sua volta presi con la firma dell'accordo del 27 giugno 2011 e l'incarico conferito al Dott. Angelo Rosi."
I segnali positivi degli ultimi tempi vengono dunque smentiti e torna lo spettro della chiusura per le due aziende, nonostante i finanziamenti di quattro banche, concessi grazie alla garanzia di Fidi Toscana. Quando questa è intervenuta la situazione era assai grave, con la domanda di concordato preventivo già depositata in Tribunale. La crisi per le due aziende è stata imputata all'aumento del costo delle materie prime a cui si è aggiunto il forte calo delle vendite.
La proprietà è della famiglia Marcucci di Castelvecchio Pascoli (Barga) e lo scatolificio Corsonna Spa è nato nel 1981. La cartiera Bientina Srl, invece, è stata rilevata nel 2003.
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