13/01/12 08:03 | autore: Ciccio Auletta foto Stampa

Ore decisive per il futuro dei Cantieri di Pisa e dei suoi lavoratori 0

Previsto per oggi l'incontro tra il liquidatore fallimentare Federico Galantini e il gruppo industriale interessato all'acquisto. Martedì nuovo tavolo in Regione. Ancora aperta la questione delle concessioni demaniali. Ieri i lavoratori di nuovo in corteo dal cantiere fin sotto il Comune e poi alla Prefettura: "Vogliamo tornare a lavorare"

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Lavoratori dei Cantieri di Pisa ieri (giovedì 12 gennaio) nuovamente in strada a far sentire la loro voce, a porre all'attenzione della città la loro situazione ma soprattutto a chiedere lavoro, sostegno e vigilanza in queste ore delicatissime in cui vi è la concreta possibilità di chiudere un'intesa con l'acquisto da parte di un gruppo imprenditoriale che darebbe le garanzie finanziarie e industriali per rilanciare i Cantieri di Pisa.

E così gli operai da quasi un anno in assemblea permanente per difendere il loro posto di lavoro, poco dopo le 10 si sono mossi in corteo dalla Darsena lungo l'Aurelia per raggiungere il centro cittadino.

C'è grande attesa per questi lavoratori da oltre un anno e mezzo in cassa integrazione. Anche loro hanno oramai la percezione che si potrebbe essere vicini a una svolta. Infatti, per la giornata di oggi (venerdì 13 gennaio) è previsto un incontro tra il liquidatore fallimentare Galantini e il potenziale acquirente, e potrebbe essere la volta buona per definire l'intesa e chiudere l'accordo. "Le condizioni - ribadisce da giorni il segretario provinciale della Cgil Gianfranco Francese - ci sono, speriamo di fare l'ultimo passo".

E per martedì è già convocato in Regione il tavolo a cui saranno presenti i sindacati e gli enti locali e al quale Galantini porterà l'esito dell'incontro di oggi. Nel caso in cui si definisse il piano economico e quello industriale, concludendo l'intesa con il sindaco, l'ultimo nodo da sciogliere - certamente al centro anche dell'incontro in Regione - è quello delle concessioni demaniali, vista l'indisponibilità da parte del gruppo interessato di accettare un regime di sub concessione pagando 800 mila alla Porta a Mare, srl, rappresentata dall'imprenditore Sostegni, titolare della concessione rinnovata nel 2010 per altri 15 anni dalla Navicelli spa, nonostante non svolgesse attività produttiva in quel sito.

Il corteo sfila per le strade della città, arriva in Piazza XX Settembre dove si svolge un breve incontro con il Sindaco che afferma di aver avuto anche dopo natale alcuni scambi telefonici con Galantini per capire le intenzioni e la consistenza di questo potenziale acquirente.

E rispetto alla questione delle concessioni Filippeschi ribadisce: "Da parte nostra saremo disponibili a discutere nei limiti posti dalle leggi della questione per creare l'habitat migliore per chi viene ad inserirsi dentro questo tessuto produttivo". Affermazione alla quale i lavoratori replicano: "La legalità è quanto anche noi ricerchiamo, come abbiamo dimostrato in questo anno e mezzo di vertenza".

Il nodo ovviamente riguarda la modalità con cui è stata prorogata la concessione all'imprenditore Sostegni nel 2010, senza procedere a una gara, bensì con un rinnovo automatico. Ora, nel caso in cui si chiudesse la vertenza e il nuovo gruppo acquistasse i Cantieri di Pisa, gli scenari possibili potrebbero essere due: o Sostegni rinuncia lui stesso alla concessione o la Navicelli Spa dovrebbe procedere a una revoca della concessione, motivando la decisione. A quel punto occorrerebbe capire come si procederebbe ulteriormente. Lo stesso presidente della Navicelli spa, Giovandomenico Caridi, in più occasioni ha ribadito che "in base a quanto previsto dalla legge in caso di revoca si andrebbe a un'asta". E qui la domanda che i lavoratori fanno è: "Come mai nel 2010 non è stata fatta allora l'asta?".

Da Piazza XX Settembre, intanto, il corteo - a cui si uniscono lo stesso Filippeschi e l'assessore alle attività produttive Giuseppe Forte - riprende il Ponte di Mezzo e attraverso il Lungarno raggiunge la Prefettura. Una delegazione della RSU e del sindacato sale dal Prefetto per aggiornarlo sullo stato dell'arte e chiedere l'attenzione delle istituzioni.

Intanto proprio nella giornata si è avuta notizia della risposta del Ministero del Lavoro all'interrogazione sulla situazione dei Cantieri di Pisa presentata dai deputati pisani del Pd, Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti. Il Viceministro Martone ha confermato che il 19 dicembre è stata formalizzata un'offerta irrevocabile di acquisto, da parte di un gruppo italiano finora rappresentato da uno studio legale.

"Ci sono ancora condizioni da verificare - commentano i due deputati del Pd - e ci preoccupa l'ultimo episodio di tensione ai Cantieri, ma i quattro mesi di cassa in deroga sembrano essere sufficienti per risolvere i problemi residui. Chiudiamo in fretta e positivamente la vertenza e cominciamo una nuova fase, magari sfruttando la disponibilità data dal Ministero dello Sviluppo Economico per ricominciare a produrre a Pisa con il Marchio Cantieri di Pisa".

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