Numerosi sono gli attestati di solidarietà che stanno arrivando in queste ore nei confronti dei due ispettori del lavoro che sono stati prima minacciati e poi aggrediti fisicamente negli scorsi giorni da un imprenditore proprietario di un autolavaggio a San Miniato, mentre notificavano, al termine di un controllo, la sospensione dell'attività in quanto aveva riscontrato la presenza di un lavoratore al nero.
Dopo la denuncia pubblica dell'espisodio da parte della Direzione Provinciale del Lavoro, Anna Maria Venezia, che aveva chiesto un sussulto e una presa di posizione da parte delle istituzioni e della società civile contro questo gravissimo episodio (senza precedenti nel recente passato), diverse sono le voci che si sono alzate a commentare quanto accaduto.
Tra questi il Presidente della Provincia Andrea Pieroni "Quello dell'aggressione agli ispettori della Direzione provinciale del lavoro, ai quali va tutta la nostra piena solidarietà, è un episodio che testimonia il clima di "tensione al limite" cui si è giunti nel Paese ed evidentemente nel nostro stesso territorio. Un clima di fronte al quale non è possibile se non una risposta: decidere di operare una scelta condivisa e consapevole di legalità, ciascuno nel proprio ambito: sul proprio segmento di un 'fronte' che tuttavia è unico".
"Fare una 'scelta di campo per la legalità' - prosegue - significa adempiere le prescrizioni sull'impiego di dipendenti (assicurazioni, contratti e così via); ma contestualmente significa tutta una serie di altri gesti e comportamenti: dal pagare le tasse dovute (in tal senso sono da considerare positive le iniziative di controllo, come quelle avvenute ad esempio a Cortina), fino al semplice rispettare i limiti dei chilometri orari sulle strade (il vero e autentico elemento di sicurezza). Adottare (ripeto: tutti quanti nel proprio ambito) una condotta all'altezza del senso di responsabilità richiesto da questo momento è la sola strada per avviare quel "circolo virtuoso" che appare essenziale per consentirci di uscire dalla crisi, ideale e non solo economica, in cui ci troviamo".
Sul fronte sindacale a esprimere la loro solidarietà agli ispettori del lavoro è la Confederazioine Cobas che al contempo evidenziamo come "lo svolgimento reale, come nel caso di San Miniato, di questa funzione avviene spesso in controtendenza rispetto agli indirizzi negativi impressi all'attività ispettiva da più di un governo e da più di un ministro di riferimento. Basti pensare ai pesanti tagli delle risorse che hanno ridotto in modo significativo le capacità di controllo, prevenzione e repressione di illeciti amministrativi e penali commessi dalle imprese nel mondo lavoro. Assume, quindi, un significato ancora più prezioso l'opera degli ispettori pisani".
Sostegno ai due ispettori viene anche dal segretario provinciale del Pd, Francesco Nocchi: "Esprimiamo la nostra solidarietà agli ispettori del lavoro aggrediti a San Miniato e all'Ufficio provinciale del Lavoro che ha disposto i controlli, peraltro efficaci visto che è stato scoperto personale in nero. Non regolarizzare i dipendenti significa procurare un danno a loro, alle imprese che invece operano nella legalità e alla collettività tutta e questo non è accettabile".
"A maggior ragione oggi - conclude Nocchi - che a tutti sono richiesti sacrifici importanti. Il nostro auspicio è che questo clima di tensione nei confronti di chi fa controlli e ispezioni, in campo fiscale o del lavoro come in questo caso, si possa rasserenare e che l'indignazione e la critica siano riservate solo a chi non rispetta la legge".
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