Settimana che si apre in città all'insegna del Progetto Rebeldìa. Dopo i numerosi appuntamenti che si sono susseguiti nel corso delle scorse settimane, saranno oggi i Gatti Mezzi, Dome La Muerte, Betta Blues & other friends live in piazza XX Settembre a suonare a sostegno dell'assegnazione diretta dei locali di via Andrea Pisano.
Evento ancora "sibillino" che annuncia sorprese e altri numerosi ospiti. L'appuntamento è alle 17, il resto si scoprirà nel corso della giornata.
Ma è stato un finesettimana "movimentato" per la vicenda che vede protagoniste le associazioni del cartello Rebeldìa. La cronaca dei fatti si apre sabato 14 gennaio con un nuova puntata dell'appello lanciato dell'avvocato Ezio Menzione che, come già negli scorsi giorni, ha riservato non poche sorprese.
"E' l'ora che il comune assegni a Rebeldia la sede promessa", e' quanto affermato dall'ex direttore della Scuola Normale, Salvatore Settis, sottoscrivendo proprio l'appello lanciato dall'avvocato Menzione. Settis si è così unito alle decine di persone, intellettuali e amministratori di tutta Italia che nelle scorse settimane hanno sostenuto le richieste di Rebeldia. Tra gli ultimi a sottoscrivere l'appello anche il regista e fumettisti Gianni Pacinotti detto Gipi, lo scrittore Marco Malvaldi e il regista Roan Johnson. "Tutti gli intellettuali e operatori culturali di Pisa, giovani e meno giovani - spiega Menzione - si sono schierati perché il Progetto Rebeldia non muoia e gli venga assegnata la sede promessa. Sono contento di constatare che il Comune sembra avere preso in seria considerazione questi appelli e abbia riconosciuto che dal punto di vista legale si può abbracciare la tesi dell'assegnazione diretta".
Intanto, il cartello di associazioni nei giorni scorsi si è costituito in soggetto giuridico, l'Associazione Pisa Meticcia (acronimo PiMet), alla quale l'Amministrazione potrebbe assegnare formalmente il bene pubblico.
Ma sempre nella mattinata di sabato presso una sala del Bar Enrico
sull'Aurelia, nelle vicinanze dei locali di via Andrea Pisano, si è
tenuta una conferenza stampa di alcuni dei soggetti che si sono
definiti "contrari" all'eventualità di
un'assegnazione diretta degli spazi al Progetto Rebeldìa da
parte dell'Amministrazione Comunale. E' il gruppo "L'Altra
Pisa", che mette insieme alcuni cittadini, comitati e
associazioni.
Tra gli intervenuti presso il Bar Enrico anche i
rappresentanti di due delle tre aggregazioni associative che nel mese
di marzo presero parte alla manifestazione d'interesse dedicata
rivolta agli sazi di via Andrea Pisano, ma che furono giudicate non
idonee, ragion per cui quella procedura andò deserta, aprendo
così gli scenari attuali.
"Pretestuose" sono
state giudicate quelle ragioni da Andrea Tomasi e Aldo Ciapi della
"Cittadella di San Ranieri" così come da Enrico De
Rienzi e Maurizio Nerini per il cartello "Le Ali". Entrambe
le compagini si sono dette pronte a prendere parte a un nuovo bando, così come - nel caso in cui si arrivasse ad un'assegnazione
diretta a Rebedìa - a presentare ricorso.
Alla conferenza stampa hanno preso parte
anche il segretario comunale Carlo Lazzeroni dell'Udc che ha invocato
"trattamento identico per tutte le associazioni pisane" e
il consigliere del Pdl Filippo Bendini, che ha lamentato - in materia
di associazionismo cittadino - "un sostegno non equanime da
parte dell'Amministrazione". "Vi siano regole identiche per
tutti", ha chiesto in conclusione Bedini.
Ma in serata è
giunta la pronta risposta dell'Amministrazione: "Respingiamo
fermamente le evidentissime strumentalizzazioni da parte di chi
sostiene che sia stata scelta l’assegnazione diretta. Altresì
a chi chiede con sue motivazioni l’assegnazione diretta facciamo
ancora presente che l’assegnazione di uno spazio pubblico (di
proprietà di tutti i cittadini pisani) in via definitiva e con
rilevanti garanzie ed oneri per la messa in sicurezza e la
ristrutturazione deve in ogni caso avvenire secondo il rispetto
di leggi e regole che valgono per tutti ed in primo luogo per il
Comune e che leggi e regole sono precondizioni per le scelte
politiche".
"Del rispetto di procedimenti corretti
- specifica il comunicato dell'Amministrazione - gli amministratori e
i dirigenti del Comune sono chiamati a rispondere e da
questo inoltre dipende la certezza di ogni assegnazione, come sa bene
chi si è interessato in maniera approfondita alla
vicenda".
In conclusione, "il tempo che il Comune si
è preso per approfondire i termini della questione e anche le
istanze pervenute da parte del cartello Rebeldìa è
molto utile per raggiungere l'obiettivo ed è a garanzia di
tutti i cittadini e dello sviluppo delle attività giovanili e
studentesche alle quali s'intende rispondere positivamente".
Questo articolo contiene 1 commenti.
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2012/01/16 11:01:14 drugo lebowski A Drugo i signori dell’Altra Pisa sono sempre stati simpatici.
Almeno da quando sono spuntati fuori dal nulla, ovvero qualche mese fa. Spinti non certo dalla nobile attitudine di offrire alla città qualche cosa, ancorchè di destra, ma solo per intrufolarsi all’ultimo buo nel percorso (che dura da circa 5 anni) di assegnazione del nuovo spazio a Rebeldia.
Sono comunque simpatici, via... Quando uno meno se l’aspetta riescono a tirarti su di morale.
E’ solo grazie alla loro esistenza infatti che si può toccare con mano una cosa: il sentimento anti-Rebeldia appartiene solo a qualche decina di persone. Persone politicizzate e riconducibili a partiti come UDC e PDL, nelle varie sfumature del caso. Persone che poi, alla resa dei conti, non ce l’hanno neanche con Rebeldia, ce l’hanno soprattutto col Comune e approfittano dell’occasione per giocare la loro battaglia politica. O per meglio dire politicista.
Insomma, se non ci fosse l’Altra Pisa qualcuno potrebbe ipotizzare che esiste anche un fronte anti-Rebeldia, opposto alle migliaia di persone (anche nomi altisonanti, visto che mai avrei pensato di trovare Settis sulle barricate insieme a Drugo) che invece sostengono Rebeldia.
Grazie davvero.