Sorpresa nella mattinata per i molti cittadini pisani che si sono recati al lavoro, o che hanno semplicemente attraversato le strade di primo mattino. Striscioni e cartelli chiedevano l'assegnazione diretta degli spazi di via Andrea Pisano al Progetto Rebeldìa, posizionati questa volta su elementi "sensibili" come rotonde e statue, le quali sembravano - in questo modo - aver preso parola.
E' un'altra delle iniziative dei volontari del Progetto Rebeldìa in vista dell'incontro di venerdì prossimo (20 gennaio) con il sindaco Filippeschi durante il quale verrà comunicato alle associazioni se, dopo le annunciate verifiche sulla memoria giuridica presentata nei giorni scorsi e la presa visione della documentazione aggiuntiva richiesta dal Comune per approfondire la questione, ci sarà un'assegnazione diretta oppure no.
A prendere parola, a margine dell'inizaitiva "statue parlanti", è uno di quei personaggi che hanno scandito la campagna avviata da Rebeldìa per l'assegnazione diretta, ovvero l'ipnorospo, direttamente dal cartone animato "Futurama" del disegnatore americano Matt Groening: un rospo di gigantesche proporzioni, caratterizzato da occhi oscillanti multicolore che emettono un inquietante ronzio in virtù del quale è in grado di ipnotizzare qualunque essere vivente, anche in gran numero, con sforzo minimo.
"Pare che questo personaggio abbia deciso di venire in soccorso del Progetto Rebeldìa da mesi in attesa di una sede dove poter svolgere le proprie attività, dopo aver lasciato gli spazi di via Battisti per consentire l'inizio dei lavori della Sesta Porta, a partire dall'intesa con l'amministrazione comunale di trasferirsi in via Andrea Pisano", scrivevano ai tempi le associazioni.
Ora sembrerebbe che l'ipnorospo abbia preso parola in merito al prossimo, decisivo, incontro con l'Amministrazione: "Questa mattina Pisa si è svegliata in maniera diversa. Anche i muri e le statue della città hanno deciso di prendere la parola su una questione vitale per la nostra città: gli spazi sociali e in particolare il caso del Progetto Rebeldìa. In vista dell'incontro di venerdì 20 con il sindaco, da Ulisse Dini a Giuseppe Garibaldi, hanno preso la parola, chiedendo l'assegnazione diretta degli spazi di via Andrea Pisano al Progetto Rebeldìa".
"Io, ipnorospo - si legge nel messaggio inviato alle redazioni - che da mesi attendo insieme al Progetto Rebeldìa una risposta dall'amministrazione mi sono schierato, ancora una volta, a difesa della città permettendo a muri e statue di dire la loro, come primo esperimento intergalattico di lettura del pensiero inanimato. Dall'equazione perfetta di Ulisse Dini al deciso sì di Garibaldi in nome dell' 'unità' della città, è apparso chiaro che l'assegnazione rimane l'unica soluzione da praticare subito".
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