Si accende ancora di più la apolemica sui lavori di riqualificazione di piazza dei Cavalieri che sono in corso da alcune settimane per la ripavimentazione della Piazza nell'ambito dei progetti PIUSS.
A sollevare la questione nei giorni scorsi era stato il professor Antonio Fascetti sulle pagine de "La Nazione" in merito ai lavori in corso, per cui la piazza sarebbe più convessa che concava, e le conseguenti richieste di chiarimenti fatte sempre dalle pagine del quotidiano da parte di Mauro Del Corso degli Amici dei Musei. A questi si era aggiunta nella giornata di ieri (martedì 17 gennaio) anche la voce del professor Salvatore Settis, ex Direttore della Scuola Normale e storico dell'arte di fama internazionale che intervistato sempre da "La Nazione" ha criticato il progetto complessivo.
A fronte di queste osservazioni era stata secca la risposta da parte dell'amministrazione comunale per bocca dell'assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli: "Il problema di Piazza Dei Cavalieri, concava o convessa, è un falso problema.Come a suo tempo approvato dal Comune e dalla Soprintendenza la piazza Dei Cavalieri avrà in parte una pendenza verso il centro, da lato di Via Ulisse Dini e in parte verso l'esterno. Tuttavia la pendenza sarà minima".
Una chiusura a cui risponde seccamente Vittorio Sgarbi, in un'intervista pubblicata ieri ancora dal quotidiano "La Nazione", che si schiera con le critiche avanzate dal professor Settis e preannuncia di volere informare direttamente il ministro dei Beni Culturali.
Secondo Sgarbi, infatti, sono stati compiuti "errori gravissimi, di valutazione sulla delicatezza del sito, di scelta sull'intervento da seguire, di costi che sono aumentati a dismisura, oltre a sbagli grossolani o idee di pessimo gusto come quella di collocare una croce (lo stemma dell'Ordine dei cavalieri di Santo Stefano, ndr) al centro della piazza".
Ma ciò che è stato più grave secondo il critico d'arte è avere ignorato i suggerimenti di Settis, in fase di progettazione.
"Ma quale amministratore - si chiede provocatoriamente Sgarbi - può permettersi di ignorare le parole di Settis? Settis è un uomo di sinistra, e anzi proprio perché sbilanciato troppo a sinistra non è diventato ministro dei Beni Culturali del governo Monti, dopo essere stato a un passo dal ricevere l'incarico. Ma allora quale sinistra governa a Pisa?".
A Settis non è piaciuta la scelta di ripavimentare la piazza in pietra, perché Vasari non l'aveva concepita così: "E' un'ostentazione - aveva detto l'ex direttore della Normale - che non valorizza la piazza, che invece a mio parere avrebbe dovuto mantenere la sua parte 'povera' magari con un selciato, che ricordasse l'antico sterrato, come quello sperimentato davanti a Palazzo Pitti a Firenze o in piazza Napoleone, a Lucca".
Da parte sua Serfogli ha risposto alle polemiche di Sgarbi proprio nella giornata di ieri: "Tuteleremo l’immagine ed il buon operato di questa amministrazione in ogni sede", aggiungendo che, se Sgarbi confermerà quanto detto su "La Nazione" l'eventualità è che gli uffici saranno "costretti ad adire ogni via giuridica per il rispetto del buon nome della nostra amministrazione".
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