19/01/12 08:14 | autore: redazione Pisanotizie foto Stampa

La “nuova” Rebeldìa in via Andrea Pisano si presenta alla città 0

Illustrato presso la Domus mazziniana il progetto di riqualificazione realizzato da una equipe coordinata dall'ingegner Stoppaccioli. Le associazioni domani incontreranno l’amministrazione comunale che darà una riposta sulla richiesta di assegnazione diretta dell’immobile. Il Progetto Rebeldìa: “Pronti a partire subito con i lavori, divisi in 5 stralci funzionali, compatibili con la presenza dei Dragoni”. Il plastico della nuova palestra d’arrampicata che sarà la più grande della Toscana

F108b6774cae7d0c59e6300733bb79c1

Lo scenario è quello della Domus Mazziniana, inaugurata negli scorsi mesi dal Presidente Giorgio Napolitano. Così, in questo particolare spazio, ieri pomeriggio le associazioni del Progetto Rebeldìa hanno presentato pubblicamente - e consegnato successivamente al comune - la progettazione di quello che sarà via Andrea Pisano, grazie al lavoro di elaborazione e ascolto fatto in tutti questi mesi.

"Con la presentazione odierna della progettazione di recupero degli spazi a uso sociale di via Andrea Pisano - spiegano aprendo la conferenza stampa - le associazioni del Progetto Rebeldía completano l'ultimo dei passaggi formali richiesti affinché il Comune di Pisa possa procedere all'assegnazione diretta e dare così una risposta positiva alla diffusa domanda di un riavvio delle loro attività nei tempi più rapidi possibili, che si è levata da molte parti soprattutto negli ultimi giorni".

E il primo ringraziamento va al "padrone di casa": "Ringraziamo Pietro Finelli per averci ospitato in questa nuova sede della Domus, uno spazio al quale siamo particolarmente legati per avere già in passato presentato e discusso con la cittadinanza le nostre proposte di intervento e miglioramento della zona della Stazione nell'ambito dell'esperienza di 'Voci di Quartiere' ".

Da qui, poi, la presentazione del progetto in cui i lavori sono ripartiti in cinque "stralci funzionali".

"Questa modalità di intervento - tengono a sottolineare le associazioni - consentirebbe ai lavori di ristrutturazione di partire subito in regime di convivenza con la squadra dei Dragoni, la cui palestra occupa attualmente una parte del capannone di via Andrea Pisano, e con i quali abbiamo avviato da tempo un dialogo positivo e costruttivo. Sappiamo bene che cosa significhi perdere uno spazio e ritrovarsi per strada: perciò, agli amici del Gioco del Ponte rinnoviamo oggi pubblicamente il nostro impegno a garantire la continuità dei loro allenamenti, e dunque la piena disponibilità a una convivenza in via Andrea Pisano fino al giorno in cui non verrà loro messo a disposizione uno spazio che essi riterranno adeguato e migliore di quello attuale".

Il capannone sarà quindi suddiviso, in bade alla documentazione illustrata, in porzioni che ospiteranno, fra l'altro, una sala video, un'ampia sala di lettura e studio, due aree sociali polivalenti, di cui una destinata a ospitare attività di spettacolo, "che in ogni caso - evidenziano le associazioni - non partiranno prima di adeguati lavori di insonorizzazione. Vi saranno inoltre le stanze per gli sportelli della associazioni e tre aule capienti per i corsi di italiano per migranti.

Ma uno degli interventi più significativi sarà la trasformazione della tettoia presente all'interno dello spazio nella palestra d'arrampicata più grande della Toscana. E i ragazzi dell'associazione Equilibri Precari che si occupano di questa attività ieri hanno presentato un grande plastico realizzato in legno da Guglielmo Senese per far vedere le potenzialità di tale strumento. Un telo rosso a coprire il modello in scala 1:20 della futura palestra di arrampicata, realizzato dai tecnici di Equilibri Precari, poi lo svelamento e l'illustrazione da parte di una delle figure storiche dell'associazione, Alessio Piccioli: " Abbiamo messo in questo progetto tutto il nostro sentimento e anche la grande esperienza maturata in questi anni".

"Siamo partiti 7 anni fa - spiega Piccioli - con due 'paretine' e poi siamo cresciuti. Oggi siamo in grado di presentare e realizzare questo progetto che consentirebbe di avere oltre 300 metri quadrati di superficie d'arrampicata, diventando così una delle palestre più importanti del centro Italia. Una struttura dotata di spogliatoi, palestra e bagni".

"Da quando abbiamo rispettato i patti con l'amministrazione comunale - insiste - e abbiamo lasciato via Battisti siamo fermi: è ora di ricominciare questa attività che la città ci chiede".

A guidare l'equipe di tecnici che ha confezionato il progetto è l'ingegner Francesco Stoppaccioli, da anni sostenitore delle attività delle associazioni del Progetto Rebelìa: "E' stato un piacere collaborare con Rebeldìa per costruire questo primo progetto di massima che speriamo di poter realizzare. Si tratta di un impegno non indifferente da un punto di vista economico di cui si faranno carico le associazioni. Perciò sarà importante che anche tutti coloro che hanno sostenuto il Progetto Rebeldìa diano poi un aiuto fattivo, oltre a ricercare anche ulteriori finanziamenti specifici".

"Si è cercato in questa fase - conclude Stoppaccioli - di sfruttare la massimo la situazione esistente, e sulla base di queste previsioni siamo in grado di iniziare i lavori immediatamente".

"Nella giornata di venerdì (alle 8:30 si svolgerà l'incontro con l'amministrazione comunale, ndr.) ci presentiamo fiduciosi in una risposta positiva, che larga parte della città si attende. Con le memorie tencico-giuridiche presentate, abbiano fugato ormai ogni ragionevole dubbio nel deliberare l'immediata assegnazione diretta".

"Se l'Amministrazione comunale adotterà la scelta lungimirante dell'assegnazione diretta - concludono da Rebeldìa - si configura dunque la possibilità per la città di avere subito in via Andrea Pisano uno spazio aperto e pubblico di aggregazione giovanile e studentesca, ma anche sociale, culturale e sportiva, di grandissimo valore, un'esperienza che arricchirà il quartiere di Barbaricina-CEP, i cui abitanti potranno trovare numerose occasioni di sinergia e collaborazione. Soprattutto, restituirà finalmente ai cittadini pisani il prezioso lavoro a tempo pieno di associazioni come Emergency, Un Ponte Per..., Africa Insieme, Ingegneria Senza Frontiere, El Comedor Estudiantil "Giordano Liva", Fratelli dell'Uomo, la LIPU e molte altre ancora".

L'attesa per la giornata di domani cresce quindi. Si tratterà di vedere quale sarà la scelta politica dell'amministrazione su una vicenda che da anni ormai prosegue con trenta associazioni che da dodici mesi ormai sono senza spazi per svolgere le proprie attività.

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

6083daeee7f000ff9e92a831be23c1fc
Blocco_lettori