"Aziz vive in Italia da oltre 20 anni e ha sempre lavorato come panettiere. Ha sempre pagato l'affitto (di cui una parte in nero per molti anni) e ha sempre condotto una vita dignitosa, nonostante viva in un porcile al terzo piano di un rudere in via Crespignano a Caprona. Domani (oggi per chi legge, ndr.) sarà sfrattato alle 11.30 con la forza pubblica e, non avendo nemmeno un euro per mangiare, non sa che fare e dove andare".
Sono questi la denuncia e l'allarme lanciati da Claudio Lazzeri, avvocato dell'Unione Inquilini di Pisa, nella giornata di ieri (mercoledì 18 gennaio).
"Non ha parenti e amici che lo possano ospitare - prosegue Lazzeri - e si è rivolto agli assistenti sociali, all'assessore alla casa del Comune di Calci e direttamente al Sindaco che non hanno saputo dire altro che 'ci dispiace'. Non ha soldi per tornare a casa. E' un migrante che con i soldi che ha guadagnato ha permesso ai genitori di comprare casa a Fez e che adesso non viene aiutato da nessuno".
Una vicenda drammatica a cui però la nostra società non sa o spesso non vuole dare una risposta, facendo finta di non capire come la storia di Aziz sia ormai quella di decine e decine di persone nel nostro territorio.
L'Unione Inquilini lancia così un appello di solidarietà e anche una richiesta di aiuto per risolvere questa ennesima emergenza per chi "è da oltre 20 anni che vive in Italia e ha contribuito a pagare le pensioni adesso percepite dai nostri nonni e dai nostri padri".
"Aziz - conclude drammaticamente Lazzeri - ha minacciato di impiccarsi e io non trovo il modo di aiutarlo".
La storia di Aziz non è una storia isolata. In generale la situazione degli sfratti sta diventando esplosiva in tutta la Toscana. nel 2012 si assisterà a una crescita del 60-70% delle richieste, di cui l'85% per morosità.
Solo nel capoluogo toscano, ha affermato il presidente nazionale dell'Unione Inquilini, Vincenzo Simoni a Firenze "ci saranno almeno 3 mila sfratti. Firenze è già la capitale italiana degli sfratti, con una media di 80 al giorno, e sarà impossibile farli per cui i tempi si allungano e l'intero meccanismo sta saltando".
Nel complesso, ha ricordato Simoni "in Toscana ci sono circa 11 mila sfratti di cui 10 mila per morosità. Dalla Regione c'é stato il tentativo di dare dignità alle persone sfrattate, grazie a una delibera approvata lo scorso 5 dicembre. La delibera - ha spiegato - mette a disposizione 4 milioni di euro, di cui circa 800 mila andranno al territorio fiorentino, per le persone sfrattate e quelle in morosità. Un tempo la morosità era considerata una colpa oggi è vista come una disgrazia".
Sulla situazione abitativa pesa poi l'Imu che per Simoni "aumenterà la strozzatura aggravando ulteriormente la situazione. C'è un ingorgo che sta facendo saltare i rapporti tra locatori e affittuari, il mercato dell'affitto sta saltando, e la situazione è grave non solo per chi è sotto sfratto ma anche per i proprietari delle case".
Secondo il sindacato "servono mezzi straordinari per affrontare la situazione e chiediamo l'apertura immediata di un tavolo con la prefettura".
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