Il
corso, già presente negli anni passati tra le iniziative del Circolo
Agorà, quest'anno cambia profondamente, sia nella forma che nella
sostanza, pur continuando a mantenere lo stesso obiettivo:
l'acquisizione di un "linguaggio"
mediante il quale comprendere e raccontare la realtà. Mentre negli
ultimi anni tale corso è stato a pagamento, adesso, come sottolinea
Cinzia
Della Porta (presidente del Circolo Agorà) grazie ai finanziamenti del Fondo
Sociale Europeo diventa gratuito, per "un cambiamento che si è reso
necessario a partire dalle richieste dei ragazzi stessi".
Enrico
Caroti Ghelli,
insegnante del corso, fornisce indicazioni precise circa i suoi
obiettivi e contenuti: "scopo principale non sarà più la
creazione di un documentario di 30 minuti, ma di un diario-video,
costituito da una serie di micro-filmati di pochi minuti ciascuno, i
quali potranno riguardare interviste, spettacoli, manifestazioni,
qualsiasi microinchiesta video di interesse sociale. Si imparerà
quindi a distribuire questi filmati su una piattaforma
di rete,
attraverso le moderne tecniche di classificazione e collocazione.
Prosegue Caroti Ghelli: "l'approccio sarà diverso da quello dei
videomakers degli anni passati, il cui fine restava il cinema, adesso
si mira a privilegiare lo sviluppo, in concreto, di un'idea, anche
attraverso l'utilizzo di prodotti audiovisivi più economici, come
ad esempio il cellulare". Il corso avrà la durata di 144 ore di
lezione da suddividersi in due incontri settimanali di 3-4 ore
ciascuno e un'ulteriore giornata da dedicare alle riprese sul
campo, per perfezionare l'attività di videomaking.
Le
iscrizioni restano aperte fino al 31 gennaio, il percorso formativo
avrà inizio il 6 febbraio e arriverà fino a luglio, quando verrà
consegnato un attestato di frequenza. L'iscrizione gratuita è
riservata ad un numero massimo di 14 aderenti, "il 50% dei quali
saranno donne", come Cinzia Della Porta tiene ad evidenziare. La
selezione per l'accesso al corso si svolgerà attraverso un
colloquio attitudinale, che si terrà 1 e 2 febbraio, volto a
verificare le motivazioni di ciascun partecipante. Non sono richieste
particolari conoscenze e competenze di base nel settore, con le
parole dell'insegnante: "partire da zero sarà la vera sfida".
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