Arca-Cooplat chiede la cassa integrazione in deroga per i 74 addetti ai servizi di "handling", ovvero lo smistamento bagagli, dell'aeroporto Galilei di Pisa. Ma la richiesta incontra l'immediata opposizione di lavoratori e sindacato, ed è stato infatti già proclamato lo stato di agitazione con l'apertura delle procedure di raffreddamento.
A darne notizia è la Filt-Cgil, tramite il segretario provinciale Goffredo Carrara: "Abbiamo ricevuto qualche giorno fa una comunicazione da parte di Arca-Cooplat con cui annunciava l'avvio delle procedure per la cassa integrazione in deroga per 74 lavoratori, adducendo come motivazione una difficoltà a sostenere i costi del lavoro previsti nell'attuale appalto".
L'appalto è stato assegnato lo scorso luglio dopo una non facile gara e una proroga alla stessa Arca-Cooplat, e secondo il segretario della Filt prevedeva esplicitamente un cambiamento: "Mentre prima veniva individuato il corrispettivo in base ai voli, ora invece è a bagaglio. A detta dell'azienda questo cambio ha prodotto uno svantaggio tale da richiedere l'intervento della cassa integrazione in deroga per tutti e 74 i lavoratori".
"Una richiesta inaccettabile - prosegue il sindacato - e dal nostro punto di vista difficilmente sostenibile. Le motivazioni di Arca-Cooplat ci trovano in totale disaccordo, visto che avendo partecipato alla gara e conoscendo sin dall'inizio le condizioni, sapevano a quali costi sarebbero andati incontro. Si tratta di un problema strutturale - e si domanda - hanno forse intenzione di tenere per 6 mesi all'anno i lavoratori in cassa integrazione per tutta la durata dell'appalto?"
Un riferimento specifico lo dedica a Sat: "Ci stupisce come in una delle realtà più produttive di Pisa, lo stesso aeroporto che ogni mese segna i record di passeggeri, ci si trovi di fronte a un atteggiamento così grave e irresponsabile da parte di chi si è aggiudicata la gestione di questo servizio. Chiediamo che Sat intervenga - e aggiunge - da parte dei lavoratori non c'è la volontà di accettare passivamente questa situazione. Non si pensi infatti, dal momento che sono per la maggior parte migranti, siano in questo modo più facilmente condizionabili."
"Ci auguriamo un passo indietro", è infine l'appello di Carrara, che parla di una richiesta totalmente inattesa e che ricade su una situazione in cui già è aperto da tempo un confronto sindacale per il superamento del contratto multiservizi a favore di quello aeroportuale. La prossima settimana ci sarà nuovamente un'assemblea fra i lavoratori in vista del 27 gennaio, data in cui è stabilito un primo incontro fra sindacati e Arca-Cooplat.
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