20/01/12 09:24 | autore: la redazione Stampa

Martinelli: "Ruolo primario del 'Progetto Memoria' nel processo per la Strage della Romagna" 0

L'intervento dell'assessore alla Cultura e alla Memoria Storica del comune di San Giuliano Terme

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Sono da sempre convinto che le istituzioni abbiamo il dovere di ricordare e da oltre quindici anni, con l'avvio del "Progetto Memoria", l'amministrazione comunale di San Giuliano Terme sta portando avanti questo compito raccogliendo, conservando, valorizzando e tramandando ai posteri il patrimonio relativo alla memoria storica della seconda guerra mondiale presente sul proprio territorio comunale.

Dopo aver consolidato il percorso didattico del "Progetto Memoria" per sensibilizzare i nostri giovani alunni sui fatti di cui il nostro territorio è stato protagonista durante la seconda guerra mondiale, le attenzioni dell'amministrazione comunale si sono rivolte al censimento e alla catalogazione delle fonti orali sangiulianesi su quegli stessi eventi che hanno dato vita ad un prezioso e nutrito "Archivio della Memoria" che dal 2004 aiuta i cittadini nella conoscenza e nella riflessione storiografica su quanto accaduto nel biennio 1943-1945 a San Giuliano.

Tale documentazione d'archivio è risultata essere preziosa nella recente indagine del giudice del tribunale militare di Roma, dott. Baiada, circala non archiviazione del procedimento penale contro Josef Exner, accusato di "concorso in violenza con omicidio contro privati nemici pluriaggravata e continuata" per il rastrellamento e il successivo eccidio delle 66 vittime de La Romagna.
Alla prima udienza del processo, accanto alle istituzioni e all'ANPI, si sono costituiti parte civile anche 8 cittadini eredi delle vittime che sono state contattate dall'Amministrazione comunale sangiulianese grazie al lavoro portato avanti di concerto dall'Ufficio Cultura del Comune e dal Comitato Interparrocchiale "Martiri della Romagna" di Molina di Quosa-Pugnano-Ripafratta che, dal lontano 1945, sta portando avanti la memoria di quei tragici eventi dell'agosto 1944.

Al di là dell'esito del processo, mi sento quindi in dovere di ringraziare fin da subito l'ANPI, il Comitato Interparrocchiale, gli eredi tutti e l'ufficio cultura per il lavoro che hanno fatto e stanno facendo per mantenere viva la memoria dell'eccidio e per le azioni intraprese, sia moralmente sia concretamente, al fine di rendere giustizia alle vittime ed evitare che i carnefici la facciano franca.

Fabiano Martinelli
Assessore alla Cultura e alla Memoria Storica

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