Aggiornamento ore 16
Trovati altri due corpi di donna. Sono stati trovati altri due corpi di donna sul ponte 4.
I lavori di svuotamento di carburante su Costa Concordia inizieranno domani. Lo ha detto Bart Huizing, della Smit Salvage, la società che curerà l'operazione.
Le ricerche proseguiranno fino a quando sarà possibile ispezionare la nave. Lo ha detto il commissario delegato all'emergenza Franco Gabrielli. Se ci sono cadaveri tra scafo e fondale "potranno essere recuperati solo quando la nave sarà riportata in asse".
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Sono tredici le vittime fino a questo momento accertate i cui corpi sono stati recuperati nel relitto della Costa Concordia. Ieri, domenica 22 gennaio, è stato trovato un corpo di donna a poppa del relitto della Costa Concordia, sul ponte 7, dunque, nella zona sommersa della nave.
Quattro le vittime non ancora identificate tra cui il cadavere della donna recuperato sabato. Gli investigatori stanno vagliando l'autenticità di un'affermazione di scomparsa di una donna proveniente dall'Ungheria. Ciò che sembra emergere è che la donna non rientrerebbe tra l'elenco dei dispersi.
Un'indiscrezione che in giornata è stata avvalorata dalle dichiarazioni rilasciate dal commissario delegato all'emergenza, Franco Gabrielli, il quale oltre a confermare il fatto ha aggiunto che forse a bordo avrebbero potuto trovarsi clandestini, parlando di persone imbarcate sulla nave senza essere registrate.
"Le otto persone già identificate sono quattro francesi, un italiano, un ungherese, un tedesco e uno spagnolo" ha aggiunto Franco Gabrielli. Il commissario delegato all'emergenza ha confermato, inoltre, che le ricerche si concentrano sul Ponte 4, nella zona del ristorante, che per agevolare le ricerche, sarà parzialmente bonificato.
La nave nel frattempo continua a muoversi. Gli esperti della Protezione Civile stanno analizzando i dati provenienti dal sistema di monitoraggio che controlla i movimenti della nave Concordia, per stabilire l'origine dello spostamento che ha costretto nella notte tra sabato e domenica le unità operative a sospendere le operazioni di ricerca, poi ripartite nella mattinata di domenica.
Parallelamente alle operazioni di ricerca dei dispersi hanno preso il via le attività di "bunkeraggio" della Concordia con l'invio in mare di due blocchi di cemento da 54 tonnellate e di due enormi boe d'acciaio su una chiatta. E' così iniziata la fase preparatoria a mare che porterà alle operazioni di estrazione del carburante dalle casse del relitto.
In sera si è conclusa la riunione del comitato tecnico scientifico che doveva decidere il via alle operazioni di prelievo di combustibile da parte della società Smit-Neri dal bunker di Costa Concordia ma nessuna decisione è stata presa sull'inizio del recupero.
Questa mattina le operazioni di ricerca sottomarina sono ripartite molto presto. I palombari della Marina militare sono impegnati per aprire con una serie di microcariche un grande varco tra il ponte 4 e il ponte 5 del relitto di Costa Concordia, per consentire un più agevole controllo della zona ristorante e dell'accesso del ponte scialuppe dove potrebbero trovarsi altri dispersi.
In mattinata tornerà a riunirsi il Comitato tecnico scientifico per decidere la data dell'avvio del prelievo del carburante, notizia che sarà resa nota dal capo della Protezione civile e commissario delegato all'emergenza Franco Gabrielli nel primo pomeriggio.
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