Sono ormai trascorsi dieci giorni da quando Roberta Ragusa è scomparsa dalla sua abitazione di San Giuliano nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 gennaio da San Giuliano Terme. Sono stati i familiari a lanciare l'allarme dopo che al risveglio non l'hanno trovata in casa.
Nel fine settimana una segnalazione - proveniente da una fonte definita "attendibile" dai carabinieri - avrebbe segnalato la comparsa della donna nella zona di Ponsacco. Una speranza che, però, fino a questo punto non si è risolta in fatti concreti. Di Roberta Ragusa, insomma, nessuna notizia.
Secondo le testimonianze dei familiari, la donna si è allontanata in pigiama dalla propria abitazione lasciando a casa tutti i suoi effetti personali, compresi documenti e telefonino.
Roberta Ragusa gestisce una scuola guida a San Giuliano Terme insieme al marito. Avrebbe sofferto di vuoti di memoria a seguito di una caduta durante la quale avrebbe battuto la testa, e il primo timore per i i familiari è che possa essere uscita da casa in stato di incoscienza.
Rimangono sconosciuti, dunque, i motivi per cui la donna, 44 anni, madre di due figli di 15 e 10 anni, potrebbe avere abbandonato la propria abitazione.
Intanto proseguono le indagini per ricostruire le sei - sette ore che dividono la scomparsa della donna dall'ultima volta in cui l'hanno vista in casa i suoi familiari. Proseguono le ricerche anche nel territorio circostante, con un'attenzione particolare alle sponde del vicino Fiume Morto, dove la donna potrebbe esser caduta, a maggior ragione se ha lasciato la sua abitazione - come si ipotizza - in stato confusionale.
Rimangono al vaglio però anche altre ipotesi, come l'abbandono volontario - anche se a detta di tutta la comunità "inspiegabile" - oppure il rapimento, non a scopo di estorisione.
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