24/01/12 08:33 | autore: redazione Stampa

Trovato il corpo di una donna al Ponte 3. Sale a 16 il numero delle vittime accertate. Al via le operazioni di svuotamento del carburante 0

All'interno del Ponte 3 di Costa Concordia ritrovato il corpo di una donna apparentemente anziana. Identificata un'altra vittima del naufragio: è Luisa Virzì, 49 anni originaria di Enna, il cui cadavere è stato recuperato nella zona sommersa della nave nei giorni scorsi. A destare preoccupazione una "macchia" avvistata al largo del Giglio: si tratta di una chiazza di 300 metri per 200 circa di olio che sarebbe fuoriuscito nei giorni scorsi o nell’immediatezza dell’incidente. Continuano le ricerche dei dispersi

7d9123d2b840fd2c8e295bb7ec744890

AGGIORNAMENTO 14:35 Identificata un'altra vittima del naufragio: è una donna siciliana

E' stata identificata un'altra vittima del naufragio della Concordia: è Luisa Virzì, 49 anni originaria di Enna, il cui cadavere è stato recuperato nella zona sommersa della nave nei giorni scorsi. La donna era a bordo della Costa Concordia assieme all'amica Maria Grazia Trecarico, che risulta ancora dispersa. Con loro viaggiavano anche la figlia di quest'ultima, Stefania, e il suo fidanzato Andrea Ragusa, che invece si sono salvati.

AGGIORNAMENTO 14:30 Trovato il corpo di una donna al Ponte 3

E' stato recuperato all'interno del ponte 3 di Costa Concordia il corpo di una donna apparentemente anziana. Il recupero è in fase di ultimazione. Il corpo ha legato intorno al tronco il giubbotto salvagente.

--------------------------------------------------------------------------

Altri due corpi individuati nella giornata di ieri all'interno del relitto della Costa Concordia, il bilancio delle vittime accertate sale dunque a 15.

Si tratta di due corpi di donna che si trovavano nel punto di raccolta del ponte 4. Prosegue intanto l'identificazione dei corpi recuperati nei giorni scorsi. È di Maria D'Introno la donna di Biella di 30 anni originaria di Corato (Bari), uno dei due corpi recuperati domenica a bordo del relitto.

Oggi, mentre continueranno le ricerche dei dispersi, inizieranno i lavori di svuotamento del carburante della nave. "Le ricerche proseguiranno fino a quando sarà possibile ispezionare la nave - ha detto il commissario delegato all'emergenza Franco Gabrielli, che ha aggiunto che al momento non esiste alcun rischio di inabissamento. "La nave è in condizioni di stabilità e non necessita di interventi esterni che ne consolidi la staticità - ha spiegato Gabrielli. "Non c'è al momento nessun problema o pericolo che la nave sprofondi in fondali più bassi".

Nel frattempo a destare forte preoccupazione una macchia di olio che è stata avvistata al largo dell'isola del Giglio. Il fatto, riferito da alcuni residenti, è stato confermato dalla struttura del commissario per l'emergenza. La stessa struttura del Commissario ha precisato che si tratta di una macchia di 300 metri per 200 circa di olio che sarebbe fuoriuscito nei giorni scorsi o nell'immediatezza dell'incidente della Concordia. Successivamente il liquido si sarebbe depositato sul fondo e ora starebbe risalendo a galla, a distanza dalla nave, portato dalle correnti.

L'Arpat (Agenzia regionale di protezione ambientale della Toscana) ha già prelevato dei campioni per le analisi e i tecnici della Castalia - la società italiana di cui si serve il ministero dell'Ambiente - hanno già nella giornata di oggi cominciato ad intervenire, posizionando le panne assorbenti. Nella zona dove si trova la macchia ci sono delle motovedette della Guardia Costiera che stanno costantemente monitorando la situazione.

Costa Crociere non ha ancora deciso a chi affidare la messa in sicurezza e il recupero della Concordia. Al momento, l'armatore si è limitato ad affidare alla olandese Smit le operazioni di svuotamento dei serbatoio. Ancora in via di definizione, invece, il piano di messa in sicurezza e rimozione della nave, per il quale non è ancora stato affidato nessun incarico.

Sulla presenza a bordo della Concordia di personale non registrato, Costa Crociere ha smentito seccamente che a bordo della nave potessero trovarsi 'lavoratori clandestini'. "Le liste esatte di tutte le persone imbarcate e partite (ospiti, equipaggio ed eventuali tecnici) - spiega una nota della Compagnia - vengono comunicate alla sede della Compagnia subito dopo la partenza. Nel caso dell'incidente di Costa Concordia, queste liste esatte sono state fornite alle autorità per le operazioni di identificazione dei superstiti, delle vittime e dei dispersi".

Circa la segnalazione riguardante la donna ungherese dispersa, il ministero degli esteri ungherese ha comunicato alla struttura del commissario per l'emergenza che si tratta di una voce senza fondamento. Afferma il ministero: "Non c'era nessuna donna ungherese che viaggiava sulla Costa Concordia senza essere registrata: la persona che ne ha denunciato la scomparsa ha dato l'identità di un soggetto che risulta essere morto tre anni fa".

Oltre al recupero dei dispersi, nella giornata di ieri i sommozzatori dei Carabinieri hanno rinvenuto nella cabina del comandante Schettino una seconda cassaforte che hanno posto sotto sequestro.

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

6083daeee7f000ff9e92a831be23c1fc
Blocco_lettori