24/01/12 13:05 | autore: redazione Stampa

Sciopero tir: protesta anche nel pisano. Comincia a scarseggiare il gasolio 0

Da questa mattina la protesta ha raggiunto anche il nostro territorio. I camionisti hanno rallentato dalle 9 alle 16 circa il traffico all'altezza della rotatoria dell'uscita di Ponsacco sulla Fi-Pi-LI. Sul posto la polizia per cercare di far scorrere il traffico che ha subito pesanti rallentamenti. Su molti distributori già la scritta "esaurito". Un presidio di un centinaio di mezzi al porto di Livorno

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La protesta degli autotrasportatori si è estesa anche alla provincia di Pisa.

Numerosi camionisti alle 9 di stamani si sono radunati alla rotatoria dell'uscita di Ponsacco della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno parcheggiando i loro mezzi ai bordi della strada, rimanendovi fino a circa le 16.

Non si è trattato di un vero e proprio blocco, ma la circolazione ha subito un forte rallentamento. La polizia ha creato varchi per le auto e per i tir che intendevano passare.

La protesta ha creato disagi anche sulla viabilità ordinaria. Per i blocchi al porto di Livorno, molti distributori di carburante della zona stanno registrando l'esaurimento delle scorte di gasolio con problemi per i rifornimenti che potrebbero acuirsi con il passare delle ore.

Cominciano infatti a scarseggiare i carburati nella rete dei distributori toscani a causa dello sciopero dei tir contro il caro gasolio. In molti distributori sono già comparse le scritte 'esaurito'. Le zone in cui la situazione presenta disagi maggiori sono quelle costiere che normalmente vengono rifornite con autobotti che 'caricano' ai depositi di Livorno e Arcola (La Spezia) dopo i presidi degli autisti impediscono i rifornimenti.

A scarseggiare manca soprattutto il gasolio. Difficoltà per gli automobilisti vengono registrate, secondo una associazione di categoria, nelle province di Livorno, Pisa, Grosseto, Lucca e Massa Carrara. La situazione è migliore nelle province di Prato, Pistoia, Firenze, Arezzo e Siena dove la rete dei distributori viene alimentata da autobotti che si riforniscono al deposito di Calenzano (Firenze) dove la protesta dei tir non è ancora arrivata.

Alcune autobotti sono state fermate dalla protesta ai caselli autostradali di Montecatini Terme, sulla A11, e 'Valdarno' in A1. Dopo attese, anche di un paio di ore in alcuni casi, i manifestanti hanno fatto ripartire i mezzi. Il blocco degli autotrasportatori comincia a farsi sentire anche nella grande distribuzione, ma senza raggiungere criticità. Nei punti vendita di una grande catena le consegne questa mattina sono state la metà rispetto agli altri giorni. Il rifornimento di prodotti ortofrutticoli, provenienti dal Sud, è diminuito del 25%. Anche il pesce dell'arcipelago toscano è destinato a mancare dalle tavole: continua il blocco delle marinerie a Porto Santo Stefano, Viareggio, Livorno.

Un doppio presidio, con un centinaio di mezzi, è ancora in corso nell'area portuale e industriale di Livorno. E' questa la situazione più critica in Toscana come effetto dello sciopero dei tir, promosso per protestare contro il caro gasolio.

Una quarantina di autoarticolati si è radunata da questa mattina alla fine della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno bloccando l'ingresso alla darsena toscana, il terminal più grande del porto. Altri 60 tir si trovano davanti alla raffineria Eni, alla periferia nord della città.

Tutti i mezzi pesanti vengono bloccati, mentre le auto circolano su una sola corsia creando incolonnamenti al traffico. Presidi con volantinaggio e striscioni sono in atto in altre zone della Toscana. Venti tir si sono radunati nei pressi del casello Valdarno della Autostrada del Sole. Concentramento di autotrasportatori anche vicino al casello di Montecatini Terme della A11: qui i tir sono 5, ma molti gli autisti a piedi. Venti mezzi pesanti sono fermi al casello di Carrara e altri 20 a quelli di Massa della A12.

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