25/01/12 09:27 | autore: la redazione Stampa

Naufragio Costa Concordia, sono 16 i morti accertati. 22 ancora i dispersi 0

Proseguiranno parallelamente le operazioni di prelievo del carburante e la ricerca dei dispersi. Lo ha annunciato il prefetto Franco Gabrielli, commissario delegato all'emergenza sull'isola del Giglio. Forse da sabato già al via le pompe per aspirare l'FO380 e sostituirlo con l'acqua. Riunione fiume presso la Procura di Grosseto dopo le osservazioni del Procuratore Generale della Toscana sulle eventuali responsabilità della compagnia nell'incidente

Defdacbb425749d03b7d48d7f33a834e

Ieri è stato l'undicesimo giorno dopo il naufragio di Costa Concordia. Il prefetto Franco Gabrielli, commissario delegato all'emergenza sull'isola del Giglio, dopo il briefing quotidiano ha elencato il numero dei dispersi, 22 dopo l'ultima identificazione di Luisa Virzì, la donna siciliana ritrovata proprio nella giornata di ieri.

Rimangono ancora sette le persone da identificare, dopo l'ultimo recupero nel pomeriggio di ieri da parte dei palombari della Marina che hanno aperto il varco nel ponte 3. Ormai, con il passare dei giorni, la bonifica della Concordia sembrerebbe imporsi come priorità. Mentre la chiazza di olio che si è allontanata dalla nave e che è stata avvistata verso Talamone è "già isolata dalle panne. Arpat e Ispra stanno facendo le analisi".

Non ci sono infatti solo le 2.400 tonnellate di carburante che si trovano ancora nei bunker della nave: le unità d'intervento si preoccupano del "percolato" della nave, cioè di quella specie di acque nere determinate dalla putrescenza della cambusa.

Ricordiamo che la nave Concordia era appena salpata dal porto di Civitavechia e aveva la cambusa piena, per non contare il mobilio galleggiante: 4 mila sedie, stessa cifra in materassi, stoviglie per 4 mila persone ma anche acidi per pulire, oli lubrificanti, detersivi. Per questo Gabrielli ha detto di aver inviato una lettera alla società Costa Crociere perché "provveda a produrre un piano di recupero rifiuti".

Intanto, Smit e Neri stanno lavorando per dare il via alla bonifica vera e propria. Sopralluoghi specifici per ogni cassa di carburante, la gru da 20 metri che comincia a posizionare cavi sono il primo passo per l'avvio del pompaggio.

La società incaricata da Costa Crociere di ripulire i bunker potrebbe essere pronta in 48 ore ad attaccare la prima flangia alle valvole e sostituire l'IFO380 con l'acqua. Il via libera del commissario è stato già pronunciato.

Intanto, proseguono le ricerche dei dispersi. Restano sull'isola alcuni familiari di persone che non sono riuscite a lasciare la nave la notte del naufragio. Al Giglio arriva l'ambasciatore americano David Thorne per parlare con loro. "E' una tragedia immensa e non solo per le famiglie americane -dice Thorne. Sulla nave c'erano 4mila persone".

Sul fronte delle indagini altri testimoni da sentire, nuovi indagati, perizie da effettuare, l'incidente probatorio sulla scatola nera della nave Costa Concordia: sono gli elementi di un'inchiesta complessa di cui ieri il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha voluto discutere con i suoi sostituti Stefano Pizza, Maria Navarro ed Alessandro Leopizzi in una riunione-fiume durata quasi sei ore.

Ma c'è anche un altro aspetto che ha impegnato i pm grossetani in una lunga discussione: le dichiarazioni del procuratore generale presso la Corte d'Appello di Firenze, Beniamino Deidda, riassumibili in un interrogativo: la Costa Crociere ha o no responsabilità nel disastro, oltre quelle, in parte ammesse, del comandante Francesco Schettino?

Deidda ha chiamato in causa la compagnia affermando che l'armatore "è garante delle norme di sicurezza e ne è responsabile". Sempre nel pomeriggio di ieri il procuratore di Grosseto Francesco Verusio ha emanato un comunicato stampa per dire che in relazione al naufragio "ha sollecitato un incontro con il Procuratore generale presso la Corte d'Appello di Firenze, Beniamino Deidda, già opportunamente informato delle attività di indagine in corso".

"Il Pg - si legge ancora - ha aderito all'invito e si è dichiarato disponibile a incontrare domani mattina, presso la procura di Grosseto, il procuratore e i sostituti che si occupano dell'indagine".

L'incontro tra Pg della Toscana e magistrati inquirenti di Grosseto potrebbe segnare un'accelerazione dell'inchiesta, forse addirittura verso nuovi indagati. L'atteggiamento della Costa Crociere peraltro è già da qualche giorno all'esame della difesa di Schettino.

L'avvocato Bruno Leporatti ha evidenziato la necessità di valutare se altre persone hanno avuto responsabilità, sia nelle comunicazioni con Schettino, sia per quanto riguarda le possibili avarie della nave o malfunzionamenti di apparati.

Intanto gli accertamenti vanno avanti, sia le autopsie sui corpi recuperati finora, sia la poderosa organizzazione dell'incidente probatorio sulla scatola nera, sia la perizia sui test tossicologici a Schettino, con l'incarico che è stato conferito stamani al professor Marcello Chiarotti.

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

6083daeee7f000ff9e92a831be23c1fc
Blocco_lettori