25/01/12 07:59 | autore: Stefania Dal Canto Stampa

Il Giorno della Memoria a Pisa, ospite d'onore Abraham Yehoshua 0

Per il 27 gennaio e nei giorni a seguire un calendario fitto d'iniziative. Allo scrittore e drammaturgo israeliano verranno conferiti la Medaglia della Città di Pisa e il Perfezionamento Honoris Causa presso la Scuola Normale Superiore. Nel Cortile della Sapienza verrà scoperta una targa a perenne ricordo di ebrei ed ebree sottratti dalle leggi razziali, nel silenzio di troppi, agli studi, alla docenza e alla ricerca

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Il 27 gennaio ricorrerà il XII Giorno della Memoria, istituito nel 2000 dal Parlamento italiano e nel 2005 dall'ONU, per ricordare le vittime del nazismo, del fascismo e dell'Olocausto, oltre a tutti coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati.

Anche Pisa non dimentica, ricordando anzi ancora una volta la "disumanità del nazismo e del fascismo, che hanno calpestato la dignità dell'uomo per la diversità di cultura, religione, politica e orientamento sessuale. Ma perché la memoria di tutti possa ricordare, deve essere sempre alimentata attraverso testimonianze e narrazioni, da interiorizzare e continuamente attualizzare", come ha affermato Marilù Chiofalo (assessore alla Città dei Valori, della Memoria, Cultura della Legalità)

Proprio a tal fine nei prossimi giorni si terranno numerose iniziative, promosse dal Comune di Pisa insieme a istituzioni scientifiche e associazioni. Il Sindaco Marco Filippeschi ambisce a parlare "a un mondo più vasto, con eventi dalla portata lunga ed esemplare, che siano validi per sempre nella lotta contro ogni razzismo, temi che, in un mondo di sfide e rivolgimenti, acquistano valenza attuale". Segnali forti "in grado di coinvolgere tutta la città, facendo leva sull'impegno civico", coinvolgendo le scuole nelle iniziative.

La mattina del 27 gennaio a San Rossore verrà inaugurata la targa in memoria delle Leggi Razziali firmate proprio a San Rossore il 5 settembre del 1938. In tale occasione verrà consegnata la Medaglia della Città di Pisa allo scrittore e drammaturgo israeliano Abraham B. Yehoshua.

Alle 12 nel Cortile della Sapienza verrà scoperta una targa a perenne ricordo di Ebrei ed Ebree sottratti dalle leggi razziali, nel silenzio di troppi, agli studi, alla docenza e alla ricerca. Sandro Paci (prorettore dell'Università di Pisa) ricorda una visita fatta ad Auschwitz, durante gli anni di Liceo, sottolineando come tale esperienza abbia per lui sancito il passaggio "dalla spensieratezza del liceo alla consapevolezza della vita" e auspica che la targa, apposta per qualche giorno davanti all'Aula Magna Storica per essere murata poi nel Cortile storico, possa essere visibile a chiunque sia di passaggio.

Stesso obiettivo prefisso anche da Maria Chiara Carrozza (Direttore della Scuola Superiore Sant'Anna), nella speranza che attraverso questa collaborazione tra le istituzioni, "sia risvegliata l'attenzione dei cittadini, arrivando a suscitare un dibattito che dalla memoria porti alla storia".

Alla Scuola Normale Superiore, il pomeriggio del 27 gennaio, verrà conferito il Perfezionamento Honoris Causa ad Abraham B. Yehoshua. Come sottolinea Fabio Beltram, direttore della Scuola, "si è scelto di conferire l'onorificenza proprio il 27 gennaio, per rafforzare l'importanza del Giorno della Memoria, dandole anche una valenza nazionale, grazie alla presenza di Yehoshua, uno degli scrittori israeliani più noti, non solo per i suoi scritti, ma anche per la sua attività di docenza e la sua partecipazione politica e culturale, che verrà insignito di un Diploma che raramente nella storia della Scuola Normale è stato concesso."

Tra le varie iniziative anche la mostra "Avvocati senza diritti" organizzata dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Pisa, mentre il 30 gennaio, presso la Domus Mazziniana, verrà presentato il volume di Carlotta Ferrara Degli Uberti "Fare gli ebrei italiani. Autorappresentazioni di una minoranza (1861-1918)"

Anche al Cinema Arsenale la programmazione sarà ispirata al tema della Memoria, con la proiezione del film "Arrivederci ragazzi" di Louis Malle e "La chiave di Sara"  di Gilles Paquet-Brenner, film basato sul ricordo, in una dialettica tra passato e presente.

Guido Cava, presidente della Comunità  Ebraica di Pisa, accoglie le iniziative con immenso piacere, ringraziando di cuore gli aderenti  nonché gli organizzatori, lieto non sia dimenticata "la guerra infame". Classe 1930, ricorda commosso come nel 1938 fu costretto dalle Leggi Razziali ad abbandonare la scuola,  senza porsi troppe domande, senza la possibilità di capire. Ma adesso è soddisfatto che sia finalmente squarciato il "drappo nero che dal 1945 agli anni Novanta ha ricoperto la storia".

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