Ore 10.30: Riprende la protesta anche questa mattina
Si replica stamani fra Pontedera e Ponsacco il blocco dei tir. Dopo la protesta di ieri questa mattina gli autotrasportatori hanno nuovamente incrociato le braccia e fermato i loro mezzi. "Il blocco - fanno sapere dalla centrale della polizia stradale di Pisa - è ripreso questa mattina fra le 7.30 e le 8, ma al momento il traffico scorre in modo abbastanza regolare".
Mai interrotta la protesta a Livorno, dove la circolazione dei tir resta ferma in tutta l'area del porto. "Regolare la circolazione delle autovetture - dicono dalla Polizia Stradale di Livorno - Mentre è blocco totale dei tir. Gli autisti in arrivo vengono invitati ad accostare e a non proseguire".
Come conseguenza del fermo degli autotrasportatori si aggrava la carenza dei carburanti. Se già nella giornata di ieri erano sostanzialmente esaurite le scorte di gasolio, stamani molti distributori sono rimasti anche senza benzina. E si moltiplicano i cartelli "tutto esaurito".
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La protesta degli autotrasportatori dilaga in tutta Italia e ieri è arrivata anche in provincia di Pisa, con blocchi e rallentamenti contro il caro gasolio.
Numerosi camionisti, infatti, intorno alle 9 di ieri si sono radunati alla rotatoria dell'uscita di Ponsacco della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno parcheggiando i loro mezzi ai bordi della strada, rimanendovi fino a circa le 16.
Non si è trattato di un vero e proprio blocco, ma la circolazione ha subito un forte rallentamento. La polizia ha creato varchi per le auto e per i tir che intendevano passare, anche se non sono mancati alcuni momenti di tensione, con alcuni dei manifestanti che sono stati identificati.
La protesta ha così creato numerosi disagi anche sulla viabilità ordinaria, e anche oggi la protesta potrebbe nuovamente ripetersi.
E se rallentamenti vi sono stati sulla rete viaria, in seguito ai blocchi al porto di Livorno, avvenuti sempre nella giornata di ieri, molti distributori di carburante della zona stanno registrando l'esaurimento delle scorte di gasolio con problemi per i rifornimenti che potrebbero acuirsi con il passare delle ore.
Cominciano infatti a scarseggiare i carburanti nella rete dei distributori toscani a causa dello sciopero dei tir contro il caro gasolio. In molti distributori sono già comparse le scritte 'esaurito'. Le zone in cui la situazione presenta disagi maggiori sono quelle costiere che normalmente vengono rifornite con autobotti che 'caricano' ai depositi di Livorno e Arcola (La Spezia).
A Pisa ieri pomeriggio, anche per l'allarme che si è prontamente propagato, lungo code ai distributori in città a Pisa e dintorni. A mancare è soprattutto il gasolio.
Difficoltà per gli automobilisti sono state registrate nella giornata di ieri, secondo una associazione di categoria, anche nelle province di Livorno, Grosseto, Lucca e Massa Carrara. La situazione è migliore nelle province di Prato, Pistoia, Firenze, Arezzo e Siena dove la rete dei distributori viene alimentata da autobotti che si riforniscono al deposito di Calenzano, in provincia di Firenze dove la protesta dei tir non è ancora arrivata.
Alcune autobotti sono state fermate dalla protesta ai caselli autostradali di Montecatini Terme, sulla A11, e 'Valdarno' in A1. Dopo attese, anche di un paio di ore in alcuni casi, i manifestanti hanno fatto ripartire i mezzi. In tanti benzinai il cartello "gasolio esaurito" è comparso e anche per oggi si annunciano diverse difficoltà
Il blocco degli autotrasportatori comincia a farsi sentire anche nella grande distribuzione, ma senza raggiungere criticità. Nei punti vendita di alcune grandi catene le consegne nella mattina di ieri sono state la metà rispetto agli altri giorni. Il rifornimento di prodotti ortofrutticoli, provenienti dal Sud, è diminuito del 25%. Anche il pesce dell'arcipelago toscano è destinato a mancare dalle tavole: continua il blocco delle marinerie a Porto Santo Stefano, Viareggio, Livorno.
Proprio a Livorno ieri si è svolto un doppio presidio, con un centinaio di mezzi, nell'area portuale e industriale.
Una quarantina di autoarticolati si è radunata nella prima mattina alla fine della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno bloccando l'ingresso alla darsena toscana, il terminal più grande del porto. Altri 60 tir si sono invece posizionati davanti alla raffineria Eni, alla periferia nord della città.
E anche per oggi si annuncia una giornata non facile.
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2012/01/25 09:01:27 ilcanedigesso Si segnalano inoltre ingiustificati aumenti dei prezzi dei carburanti alle pompe di distribuzione.