"Rimettere in discussione l'efficacia del servizio antiborsone". A chiederlo non sono queste volte le associazioni antirazziste e le comunità migranti, da sempre contrarie al provvedimento deciso con un'ordinanza dal sindaco Filippeschi, ma il Silp-Cgil in una lunga e argomentata lettera inviata a Questore e Prefetto in cui si chiede il parere delle due autorità "sull'utilità di mantenere attivo il dispositivo antiborsone."
E il sindacato avanza le sue osservazioni sia con valutazioni sulla situazione contingente che si verifica in questi giorni in Piazza del Duomo, sia con un bilancio complessivo degli effetti e dell'efficaci mostrati dal provvedimento in questi anni.
"Notoriamente - osserva il Silp nella lettera . ogni anno dal mese di novembre a febbraio, conseguentemente a una esigua presenza di turisti, i venditori abusivi (extracomunitari) che gravitano in piazza dei Miracoli approfittano per fare rientro ai loro paesi di origine, in attesa di riprendere la stagione commerciale nel periodo più redditizi". Un fatto di cui, osserva ancora il sindacato, "la Questura è ben a conoscenza da tempo attraverso i ripetuti atti di fine turno, redatti dal personale ivi impiegato", e come dimostra anche la situazione rilevata domenica 22 gennaio quando "la piazza era totalmente deserta con la quasi totalità delle attività commerciali chiuse senza alcuna presenza di venditori abusivi".
E da qui la denuncia del segretario del sindacato di polizia della Cgil, Claudio Meoli: "Ebbene nonostante ciò ogni giorno continuano a essere impiegati nel citato servizio 12 operatori su due quadranti 8/14 - 14/20: 2 poliziotti + 2 carabinieri + 2 vigili urbani".
"Ora se il dispositivo - domanda Meoli nella lettera - ha la finalità di eliminare o quantomeno limitare la presenza di venditori abusivi, che nei periodi primaverili ed estivi raggiunge livelli insostenibili tali da rendere invivibile la zona, chiediamo se in queste circostanze abbia ancora un senso mantenerlo attivo, oppure sospenderlo".
Ma le osservazioni del Silp in generale riguarda il generale l'efficacia di questo servizio entrato in vigore con un'ordinanza del sindaco nel 2009.
"Ad oggi quel tipo di servizio, almeno secondo le nostre conoscenze - spiega Meoli - nonostante il sistematico impiego di forze, registra: poche centinaia di ombrelli e borse sequestrate, pochissime persone denunciate, un esiguo numero di extracomunitari clandestini espulsi".
"Gli elementi appena citati, a nostro avviso - proseguono dal Silp - sono sufficienti per rimettere in discussione la vera efficacia del servizio, anche alla luce delle prerogative in capo alle forze dell'Ordine impiegate, in modo da restituire quel personale ai servizi di propria competenza istituzionale".
Da qui l'auspicio del sindacato è che "perplessità poste sulla l'efficacia nonché sulla regolarità dell'impiego di personale delle Forze dell'Ordine - nell'attuale servizio antiborsone - possano essere condivise da Questore e Prefetto" a cui si chiede, quindi, con questa lettera "la rivisitazione dell'intero servizio".
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