28/01/12 07:06 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Diritto allo Studio, inizia la riorganizzazione 0

Istituita una commissione per redigere un nuovo regolamento organizzativo dell'azienda

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Il DSU Toscana ha affidato a una commissione il compito di redigere la bozza di nuovo regolamento organizzativo. E' questa la decisione presa dall'Azienda per ridefinire la propria struttura interna.

A tre anni e mezzo dall'approvazione della legge 26/2008 che ha previsto l'unificazione in una sola Azienda per tutta la regione delle tre preesistenti aziende di Firenze, Pisa e Siena, il consiglio di amministrazione del DSU Toscana ha dato così via all'iter che porterà presto all'approvazione di un nuovo regolamento organizzativo da parte della Regione Toscana.

"Questa volontà di auto-riforma - si legge in una nota dell'azienda regionale - scaturisce dalla necessità di omogeneizzare le regole di funzionamento interne perseguendo quei criteri di economicità ed efficienza nella gestione dei servizi e delle risorse umane impiegate che stavano alla base della scelta operata a suo tempo dalla Giunta Regionale di affidare ad una sola azienda gli interventi di sostegno al diritto allo studio".

Il Consiglio d'Amministrazione ha scelto a questo fine di costituire un'apposita commissione tecnico-politica integrata da esperti esterni all'Azienda.

"Si tratta di un passaggio importante - spiega il consigliere Simone Consani - perché c'è, da una parte, la necessità di snellire e semplificare per garantire l'effettività di un diritto agli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi, dall'altra, di rendere la struttura organizzativa in grado di rispondere pienamente alla propria missione in maniera ottimale su tutti i territori, con un percorso che sarà partecipato e condiviso con studenti, territori e personale".

"E' un metodo diverso da quello di un governo sordo - afferma il rappresentante di Sinitra Per... Ettore Bucci - che ha prodotto la riforma Gelmini contro ogni proposta alternativa da parte nostra. C'è l'imperativo di rendere maggiormente democratici ed inclusivi i processi decisionali interni, oltre che d'incardinare al territorio e alle università efficaci servizi di diritto allo studio. Su questi punti, ineludibili, il nostro contributo sarà costruttivo".

 

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