27/01/12 02:06 | autore: Stampa

Inaugurata la sede Anpi della Camera del Lavoro di Pisa 0

Il movimento dei partigiani e quello dei lavoratori, l'antifascismo, la Costituzione, i movimenti sindacali. L'italia di ieri e quella di oggi. Tanti i temi e valori che si si sono racchiusi nell'iniziativa che ha dato il via alla nascita di una sezione Anpi presso la Camera del Lavoro. Il segretario Gianfranco Francese: "Nuova linfa a un'associazione che fa dei valori antifascisti e della libertà un modello istituzionale"

3060b7d132c24a702cca6769d18f2827

E' stata costituita la sezione Anpi della Camera del Lavoro di Pisa. Nel pomeriggio di giovedì (26 gennaio) l'incontro nella sede di via Bonaini che ha inaugurato l'iniziativa promossa dalla Cgil.

Gianfranco Francese, Segretario Generale Cgil di Pisa, ha così introdotto ai presenti il sodalizio con l'Anpi "maturato - ha detto il segretario - con il bisogno di dare nuova linfa a un'associazione che fa dei valori anifascisti e di libertà modello istituzionale".

"Questa iniziativa - ha poi continuato Francese - arriva in un momento in cui nel paese stanno accadendo fatti molto pesanti. Non a caso il giorno della memoria in Toscana sarà dedicato ai due fratelli senegalesi uccisi il 13 dicembre a Firenze non da un pazzo, ma da un fascista".

L'incontro di giovedì è stato introdotto dalla proiezione di un estratto del documentario a cura di Domenico Guarino e Chiara Brilli "Ribelli :gli ultimi partigiani raccontano la Resistenza. Di ieri e di oggi", che - insieme al volume omonimo che lo accompagna - raccoglie le testimonianze di alcuni partigiani ancora in vita, sottolineando come, negli anni della Resistenza, questi "giovanissimi", misero in gioco tutto, a cominciare dalla propria vita, per amore della libertà e della democrazia. Punto di partenza per una riflessione in cui i presenti poi, attraverso un excursus delle vicende storiche e politiche italiane, con particolare riferimento al fascismo e alla Resistenza, sono arrivati ad affrontare temi di strettissima attualità per il nostro Paese.

Adolfo Pepe, direttore Fondazione Di Vittorio, ha ricordato nel suo intervento la valenza non solo culturale, bensì politica, dell'iniziativa. Nella sua analisi sul fascismo ha sottolineato la natura violenta di quella forma politica: "il fascismo nasce inanzi tutto dalla violenza e senza violenza non sarebbe potuto esistere. Violenza che - ha continuato Pepe - si è scatenata contro i lavoratori che nei trent'anni precedenti avevano scelto la via della lotta civile non violenta".

L'interrogativo che pone Adolfo Pepe si concentra poi sulla fine del ventennio fascista, ovvero al momento in cui "i movimenti partigiani e quello dei lavoratori sono riusciti a saldare le fratture causate dal fascismo". Con un occhio spostato sul presente, Pepe quarda a un'Italia oggi in una delicata fase politica, gestita da un governo di tecnici. situazione che può ingenerare una sorta di "assuefazione" e quindi rappresentare un "pericolo per la democrazia".

Domenico Guarino, autore insieme a Chiara Brilli del libro "Ribelli", ha dunque presentato il suo lavoro indicando tra le finalità quella di offrire alla ricettività dei più giovani la schiettezza delle testimonianze partigiane, i valori che hanno ispirato prima il bisogno di libertà e poi la costituzione.

Un avvicendamento di intenti e di temi quello che ha proposto la Cgil con l'Anpi: rievocazioni storiche che non siano solo un motivo di commemorazione, bensì un estrapolazione di valori - "Quelli che hanno dato vita alla costituzione e ai movimenti sindacali liberi", come ripete il segretario Francese - che ben si riflettono nel presente e nella difficile fase politico economica che vive il paese e l'Europa tutta.

 

Il Mondo alla Rovescia 2012 - di Rmc

La Vignetta - Luca Ricciarelli

D246580464ef05704544e78b21cccc2e
Blocco_lettori