"Per il Partito Democratico, a Pisa, del Forum dei Beni Comuni che si svolgerà sabato a Napoli non se ne deve nemmeno discutere". E' questa la denuncia che il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Maurizio Bini, ha lanciato contro il Pd pisano.
"Volevo- spiega Bini - presentare una mozione urgente per chiedere di discutere oggi stesso (ieri per chi legge , ndr) della possibile adesione del Comune di Pisa all'iniziativa di Napoli a cui saranno presenti numerosi amministratori del centro-sinistra, da Pisapia a Emiliano, da Zedda e Vendola allo stesso De Magistris promotore del Forum. Ma ciò non è stato possibile perché il Pd si è rifiutato di sottoscrivere la richiesta dell'urgenza (servono 10 firme di consiglieri comunali per richiedere l'urgenza, ndr) per motivi tutti politici".
"Ho formalizzato la richiesta al capogruppo del Pd, Ranieri Del Torto - specifica Bini- che si è recato dal sindaco che ha pronunciato il suo "niet" di sovietica memoria. Una scelta che è in linea d'altronde con il voto di questa amministrazione nell'assemblea dei sindaci dell'Ato 2 in palese contrasto con l'esito referendario".
"Ancora una volta - afferma il segretario provinciale del Prc Luca Barbuti - Pisa si distingue in negativo. Infatti in altri comuni, grazie alla nostra iniziativa, vi sono state le adesioni delle amministrazioni a questo importante appuntamento come nel caso di Ponsacco, grazie all'impegno dell'assessora Barbara Giannini, o di Palaia sollecitata dall'assessore Roberto Taddei, di Vecchiano, e oggi se ne parlerà nei comuni della Valdera".
Secca la replica di Del Torto per il Pd: "Il manifesto di questa iniziativa presenta dei riferimenti alla politica del Governo Monti, che noi come Pd sosteniamo, che non condividiamo e che ci differenziamo dai giudizi che altri partiti, come l'IdV o altre forze politiche, invece stanno danno. Per questo abbiamo deciso di non dare le firme per l'urgenza alla mozione, visto che non si tratta di un fatto tecnico ma politico".
Ma questa scelta provoca anche critiche da parte dell'IdV per bocca del suo coordinatore provinciale Luigi Buoncristiani: "Da parte nostra siamo ovviamente favorevoli e sosteniamo questa iniziativa promossa dal comune guidato dal sindaco De Magistris, per cui a nostro giudizio non averne discusso in consiglio è stata un'occasione persa per la città di Pisa: quanto meno discuterne poteva essere un fatto positivo tanto più in un momento in cui i risultati dei referendum sono pesantemente messi in discussione, per cui dire la propria sarebbe stato un fatto importante".
E sulla questione dell'acqua Buoncristiani rilancia, auspicando un atteggiamento diverso da parte del Partito Democratico: "Abbiamo presentato un ordine del giorno sulla questione dell'acqua con Sel e Prc, e ci auguriamo che il Pd accetti il confronto e che se ne parli nei consigli comunali".
Critiche arrivano anche da Sel per bocca del consigliere Sandro Modafferi: "Anche su questo argomento con questa decisione emergono delle differenze importanti tra il Pd e una forza come Sel, che aveva presentato questa mozione insieme con Rifondazione Comunista".
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