Sono proseguite anche ieri le ricerche dei soccorritori all'interno del relitto della Concordia dopo l'apertura di un nuovo varco all'altezza del ponte 5 fatta con tre microcariche dai palombari della Marina militare, e anche nel mare che viene scandagliato con il rov, il remote relative vehicul. Il dirigente regionale dei vigili del fuoco della Toscana, Cosimo Pulito, ha spiegato che "siamo vicini alla conclusione delle ricerche generalizzate all'interno della nave". Qualche problema potrebbe esserci nelle prossime ore: le previsioni meteomarine indicano un peggioramento che potrebbe costringere i sommozzatori dei vigili del fuoco e della guardia costiera che operano nel relitto a sospendere il lavoro.
Lo svuotamento dei serbatoi potrebbe dunque slittare a domenica. "A ora - ha detto Franco Gabrielli commissario per l'emergenza - i tecnici della Smit hanno flangiato completamente tre serbatoi e stanno procedendo sul quarto". Il ritardo nella sistemazione delle valvole sarebbe dovuto anche alle operazioni fatte ieri dai palombari della Marina militare per aprire un nuovo varco sul ponte 5. "Nel pomeriggio di domani (oggi per chi legge, ndr) prevediamo un ingrossamento del mare" ha proseguito e questo potrebbe influire sull'operazione. Non sarebbe tanto il problema delle onde, che "possono essere anche più alte di un metro". Occorre invece considerare altri "fattori come il "vento". E non è un problema di operatività dei tecnici ma di "salvaguardia dell'ambiente perché se ci fosse la rottura di un manicotto in cui passa il carburante, la fretta provocherebbe più danni".
Non sembrano comunque esserci forti timori per la stabilità del relitto: "Non ci sono rischi che il relitto della Concordia si muova" ha spiegato il Gabrielli, specificando che la Protezione civile ha avuto rassicurazioni e certificazioni e non dovrebbero esserci movimenti che possano mettere a rischio la sua stabilità "anche con condizioni meteomarine ai limiti di quanto viene registrato normalmente in questa zona".
La struttura del commissario per l'emergenza per il naufragio della Costa Concordia ha inoltre reso noto i dati relativi alle sostanze presenti a bordo della nave naufragata al Giglio il 13 gennaio scorso. Oltre 2mila metri cubi di 'fuel', più di mille metri cubi di acque grigie e nere, 50 litri di insetticida e 41 metri cubi di oli lubrificanti.
Se l'inizio delle operazioni di svuotamento del carburante sembra essere prossimo, per la rimozione del relitto si preannunciano tempi molto più lunghi. Secondo quanto riferito da Gabrielli, Costa Crocere "sta predisponendo un capitolato per le ditte interessate". Le aziende interessate a questo tipo di intervento "sono poche nel mondo" e quando gli arriverà il capitolato "formuleranno le loro proposte". Per questo è presto per conoscere i tempi del recupero e la soluzione, resta in piedi anche l'ipotesi di provare a rimettere in asse la Concordia: "I tempi dipenderanno da quello che vorranno fare l'armatore e l'assicuratore" ha concluso.
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