28/01/12 07:51 | autore: Ciccio Auletta Stampa

La Provincia travolta dagli scandali ambientali, il Terzo Polo chiede un Consiglio Straordinario 0

A fronte delle recenti indagini che hanno coinvolto l'assessore provinciale Picchi e una funzionaria dell'Ufficio Ambiente, Fli, Udc e Api lanciano la richiesta di una discussione immediata in Consiglio provinciale: "Preoccupante in sede istituzionale il silenzio dell'Amministrazione provinciale, l'immobilismo dei vertici e dei partiti di maggioranza tutti chiusi in un silenzio difensivo"

6c21048abbc25bc90888d4dbde130027

"Sono preoccupanti le vicende che oggi coinvolgono la Provincia di Pisa, il settore ambiente, l'assessorato, gli uffici e alcuni consiglieri". Con queste parole gli esponenti del Terzo Polo, Luca Titoni dell'Udc, Massimo Balzi di Fli, e Ernesto Muscatello dell'Api aprono la conferenza stampa sui recenti e numerosi scandali che stanno travolgendo la Provincia: dal Cermec alla questione dello spargimento dei fanghi, dal fotovoltaico di San Miniato alla questione del pirogassificatore.

Le forze del terzo Polo, rispetto a quanto sta emergendo, pongono soprattutto un problema di natura politica: "Preoccupante in sede istituzionale è il silenzio dell'Amministrazione provinciale. L'immobilismo dei vertici e dei partiti di maggioranza tutti chiusi in un silenzio difensivo".

"Dal maggio del 2010 - incalza il consigliere provinciale dell'Udc, Maurizio Lucchesi - chiediamo con forza una correzione delle politiche di governo del Settore Ambiente che però non vi è stato. Questo ci porta a pensare che il problema non è tanto l'assessore Picchi, del quale non chiediamo le dimissioni in attesa dei risvolti della magistratura, quanto l'intera gestione politico-partitica amministrative del Pd e della maggioranza".

Ed è rispetto al silenzio tenuto fino a oggi dall'Italia dei Valori che insiste Massimo Balzi, coordinatore provinciale di Fli: "Mi meraviglio che un partito come l'Idv, che sul giustizialismo fonda gran parte delle sue fortune elettorali e che alla Provincia di Pisa esprime il vicepresidente, non abbia nulla da dire su tutto questo polverone". Una critica simile viene mossa a Sel, anche se il centro delle riflessioni del Terzo Polo è il Partito Democratico che " si trova con le dimissioni di alcuni consiglieri (il riferimento è al caso di Francesco Giani, da poco dimessosi per lo scandalo del fotovoltaico a San Miniato, ndr), l'assessorato all'ambiente in grande difficoltà con delle indagini in corso, intercettazioni telefoniche imbarazzanti e funzionari indagati".

Riguardo alla decisione della stessa amministrazione di spostare Laura Cantiani, funzionaria del Settore Ambiente in un altro ufficio con altre competenza all'indomani della pubblicazione di alcuni intercettazioni telefoniche del Noe di Firenze - in cui la stessa Cantiani secondo i carabinieri " avrebbe avuto atteggiamenti compiacenti" con uno dei titolati della Delca, Felicino Del Carlo, su questioni concernenti lo spargimento dei fanghi - molto netta è la posizione dei partiti del Terzo Polo.

"Spostare la funzionaria - afferma Lucchesi - è stata una scelta inopportuna e non va nella scelta della chiarezza e trasparenza che noi chiediamo oggi. Anzi la stessa funzionaria dovrebbe venire in consiglio provinciale insieme con l'Assessore, come spesso avviene, a spiegare e a parlare di quanto sta accadendo".

Ancora più secco l'altro esponente dell'Udc, Titoni: "Excusatio non petita, accusatio manifesta, si potrebbe dire. Ma qui la questione è che una simile scelta, che non condivido e che se fossi stato il Presidente della Provincia non avrei fatto, significa in pratica caricare di tutte le eventuali responsabilità proprio questa funzionaria che si sarebbe dovuta difendere e non spostare di ufficio, fino a quando la vicenda giudiziaria non fosse conclusa".

Le critiche del Terzo Polo riguardano la gestione complessiva del Settore Ambiente da parte della maggioranza. "Sembra che la politica ambientale - puntualizza Lucchesi - sia condotta dagli uffici più che dall'assessorato. Basta pensare a quanto sta accadendo sul caso del pirogassificatore. Ma non solo. Qui le richieste di autorizzazioni per nuovi impianti spuntano dai cassetti come funghi e ciò è anche dovuto al fatto che manca un piano interprovinciale dei rifiuti, lo stesso che noi chiediamo da tempo".

Alla luce di questa situazione e per "stanare la maggioranza dal silenzio in cui si è chiusa" Fli, Udc e Api chiedono l'immediata convocazione di un consiglio provinciale straordinario che tratti questa vicenda e durante il quale l'assessore Picchi sia chiamato a fornire spiegazioni politiche su quanto accaduto. Per la sua vicenda giudiziaria gli auguriamo che dimostri di avere agito con la massima correttezza".

"Stiamo raccogliendo le firme tra le forze di opposizione per formalizzare questa richiesta - concludono gli esponenti del Terzo Polo - perché vogliamo che chi governa questa provincia faccia chiarezza a partire dal consiglio provinciale sullo stato dei fatti attuali. Adesso non servono rassicurazioni, ma certezze e risposte salde, che si facciano spazio tra i troppi dubbi che il Pd provinciale e regionale ha seminato nel settore ambiente".

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

6083daeee7f000ff9e92a831be23c1fc
Blocco_lettori