28/01/12 08:54 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Si allarga l'inchiesta Pantalone 0

L'indagine della procura di Pisa coinvolge funzionari della pubblica amministrazione e dirigenti di Rfi che avrebbero favorito Domenico Del Carlo, titolare della Delca

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"Pantalone", è questa la parola che sta scuotendo la Provincia di Pisa e in particolare il settore ambiente, dall'assessorato all'ufficio competente. Infatti l'indagine madre sullo scandalo Cermec, società pubblica di smaltimento rifiuti, dei comuni di Massa, Carrara e dell'ente Provincia, ed ErreErre, società di riciclo dei rifiuti controllata per il 51% da Cermec e per il 49% dalla Delca di Lugnano in provincia di Pisa - che vede indagato l'assessore provinciale Valter Picchi a cui verrebbe contestato di aver partecipato alla presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa -  si chiama appunto "Pantalone".

L'indagine è condotta dalla procura di Pisa e coinvolge funzionari della pubblica amministrazione e dirigenti di Rfi che avrebbero favorito Domenico Del Carlo, titolare della Delca, i primi nello smaltimento illegale dei fanghi di depurazione e i secondi nell'aggiudicazione di appalti.

In un filone relativo alla costruzione abusiva di una strada a Peccioli e che doveva servire allo stesso Del Carlo per far viaggiare verso le discariche i suoi camion con le traversine ferroviarie, sono stati coinvolti anche Michele Stefanelli, all'epoca dei fatti comandante dei vigili urbani di Peccioli e attuale comandante della polizia municipale di Pontedera, Mario Frau, ora in pensione ed ex responsabile della stazione di Pontedera del Corpo Forestale, e Antonio Cortese, dell'ufficio tecnico del Comune di Peccioli accusati di abuso d'ufficio per aver predisposto una sanatoria sulla strada prendendo in esame solo 200 dei 1200 metri e la parte non sottoposta a vincolo.

Abuso d'ufficio contestato anche a Laura Cantiani, responsabile del settore ambiente della Provincia di Pisa e trasferita d'ufficio ad altro incarico negli scorsi giorni. Avrebbe rilasciato autorizzazioni per lo smaltimento dei fanghi concordate con Del Carlo.

Il filone Rfi su presunti appalti pilotati a favore di Del Carlo (nell'ottobre 2008 riguardanti i pannelli fonoassorbenti da installare sulle tratte ferroviarie) ha coinvolto Giovanni Paolo Gaspari, allora dirigente Rfi e ora coordinatore della Commissione per la ricostruzione dell'Abruzzo, accusato dal Noe di abuso d'ufficio e turbativa d'asta. Gaspari sarebbe stato attivato da Ezio Ronchieri, già caposegreteria del ministro Matteoli, dietro la promessa di ricoprire la carica di vice capo di gabinetto del ministero. Prima della gara d'appalto da 700 milioni di euro, per l'installazione dei pannelli fonoassorbenti, Del Carlo avrebbe ricevuto un cd con il prototipo del progetto tipo. Oltre a Gaspari, per turbativa d'asta è stato segnalato dai carabinieri Nicola Tosto, procuratore Rfi. Per l'appalto sullo smaltimento delle traversine, del 6 marzo 2008, per un importo di 5,5 milioni, si sarebbe verificato, secondo il Noe, un arbitrario aumento del prezzo da base asta permettendo alla ditta Delca un vantaggio economico di circa un milione di euro.

Oltre a Gaspari sarebbero coinvolti in questa turbativa d'asta anche Luca Lancieri e Massimo Serufilli, entrambi di Roma e membri Rfi nella gara d'appalto suddetta. Il reato di abuso d'ufficio, in concorso con Gaspari e Vincenzo Castaldo, allora direttore commerciale Cargo spa, viene contestato dal Noe di Firenze a Vincenzo Soprano, all'epoca dei fatti, nel giugno 2008, presidente di Cargo-Rfi e attuale amministratore delegato di Trenitalia. Soprano avrebbe concorso a far predisporre l'abbattimento del debito per un ammontare di 400 mila euro, l'abbassamento del prezzo di trasporto delle stesse traversine.

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