28/01/12 08:51 | autore: redazione Pisanotizie foto Stampa

Occupazione via della Pergola, proseguono le attività 2

A breve l'inaugurazione dell'aula studio. Gli occupanti stanno preparando 12 camere per studenti in difficoltà

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Prosegue l'occupazione dell'edificio di via della Pergola da parte dei giovani di area antagonista riunti sotto la sigla "Occupy Pisa". Nella giornata di ieri hanno presentato il calendario delle iniziative in corso, mostrando l'avanzamento dei lavori che stanno eseguendo all'interno dell'immobile, con lo scopo di creare uno studentato autogestito oltre a spazi comuni per attività ricreative e culturali.

"In questi due mesi e mezzo - affermano - in decine di persone abbiamo restituito dignità ad un intero isolato di via la Pergola, per anni chiuso, abbandonato al degrado, reso fonte di profitto e speculazione da soggetti del calibro del 'furbetto del quartierino' Fiorani, del ricco e potente banchiere Palenzona, dell'inquisito per la loggia segreta P4 Bisignani e dell'imprenditore immobiliare protagonista di centinaia di milioni di euro di debiti e fallimenti Cimatti".

I giovani parlano anche di "relazioni intense con i residenti del centro storico, che stanno dando vita ad un vero e proprio laboratorio di partecipazione sociale"; in quest'ottica si inserisce la collaborazione con il comitato "Vicini di casa", con cui sono state organizzate delle iniziative per il prossimo mese, a partire dal mercatino del baratto al carnevale con i bambini.

Dall'immobile occupato si pensa anche a progetti rilevanti: "Dalla costruzione di aule studio e di spazi in cui svolgere e preparare iniziative culturali - dicono - allo studentato autogestito che sta prendendo forma con dodici camere recuperate da quelli che per anni sono stati vuoti uffici abbandonati. Ora sono abitate da studenti stufati di attendere all'infinito l'assegnazione dell'alloggio dall'Azienda per il diritto allo studio e da giovani precari che si sono ribellati ad affitti da 300 euro per un posto letto".

E ancora, sulla scia di una lunga storia di progetti simili, anche gli attivisti di "Occupy Pisa" vogliono creare la loro "palestra popolare per gli sport di contatto, come la boxe, che però verranno vissuti - dicono - senza i retaggi sessisti e machisti di cui spesso sono piene le palestre".

Hanno anche presentato un lungo e articolato dossier dove si ricostruisce la storia di quell'immobile, "passato da società finanziarie ad altre in un complesso gioco di scatole cinesi che sono l'emblema della crisi del sistema finanziario. Il significato politico del nostro gesto - proseguono - è il dare corpo alle parole d'ordine 'noi il debito non lo paghiamo'. Infatti, se sono state le banche e le finanziarie a creare questo sistema, con la riappropriazione degli spazi noi intendiamo demolirlo".

Il programma delle iniziative prevede l'apertura dell'aula studio e della caffetteria, il prossimo 31 gennaio. Il 4 febbraio ci sarà la presentazione del libro "Malapolizia" di A. Chiarelli, in collaborazione con il Collettivo Antipsichiatrico Artaud e Zone del Silenzio. Il 5 febbraio mercatino del baratto, il 15 dibattito dal titolo "Pisa tra città e periferia", e infine il 19 con il Carnevale.

Questo articolo contiene 2 commenti.

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2012/01/30 15:01:54 nicola nicola La Boxe non è affatto di moda. E' uno sport nobile, la violenza è nel calcio e sorattutto in quelli che lo seguono e che sono disposti a picchiare una persona solo perchè vive in un altra città. Il pugilato è rispetto per l'avversario, lealtà, sacrificio, sudore e se le cose non si sanno caro mario è meglio se si tace.

2012/01/28 12:01:00 mario branzini Sono molto felice che abbiate occupato quello stabile, e vi sostengo totalmente. Però trovo la palestra boxe una forte contraddizione. La boxe è uno sport molto di moda, uno sport che ha avuto un boom negli ultimi anni, perchè incalza perfettamente i messaggi che la società dello spettacolo inculca nelle persone medie: violenza, machismo, dominio e sottomissione, cultura del corpo muscoloso fine a se stesso. Non fareste altro che seguire una moda, che piace alla società della spettacolo. Spero che ne siate consapevoli, e che le vostre idee, e i vostri ideali siano più innovativi e rivoluzionari. Spero che, anche se difficile forse, riusciate sempre a sottrarvi dalle stupide mode di questa società.

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