Prosegue la protesta e lo stato di agitazione degli operati dell'igiene ambientale che lavorano in diverse cooperative in subappalto per Geofor.
A riproporre all'attenzione pubblica questa difficile e complessa vertenza sono stati con uns conferenza i Cobas del lavoro privato e l'Unione sindacale di base partendo dal fatto che "esistono disparità di salario, calcolabili intorno al 30% tra i lavoratori della Geofor e quelli delle cooperative satelliti, tanto più che occorre tenere conto del fatto che Geofor non ha mai fatto gare d'appalto per la raccolta dei rifiuti ma solo affidamenti fiduciari".
Un punto quest'ultimo su cui i sindacati di base chiedono da tempo chiarimenti, senza ricevere risposte esaustive.
"Chiediamo - spiegano Cobas e Usb nel corso della conferenza stampa svolta sotto il Comune di Pisa - al presidente dei Geofor Marconcini, ai sindaci di Pontedera e Pisa, Millozzi e Filippeschi, maggiori azionisti dell'azienda, di prendere una posizione chiara affinchè sia annullata ogni disparità contrattuale e salariale in questo settore".
"E al contempo - proseguono - sollecitiamo gli altri 23 azionisti pubblici di minoranza a ricoprire un ruolo di primaria importanza sia nella promozione della raccolta differenziata sia nel sostegno alla nostra iniziativa che vuole restituire dignità e contratti adeguati a centinaia di lavoratori delle cooperative che da troppi anni reclamano pari dignità e uguale trattamento rispetto ai loro colleghi".
L'altra questione ancora tutta aperta che preoccupa sindacati e lavoratori, ma rispetto alla quale ancora manca un quadro chiaro, riguarda infine le garanzie per il mantenimento occupazionale in vista del gestore unico per i rifiuti dell'Ato Costa.
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