30/01/12 08:21 | autore: Chiara Martina Stampa

A Lorella Zanardo il "Premio Pisa Donna 2011" 0

Assegnato all'autrice del documentario "Il Corpo delle Donne" e dell'omonimo libro edito da Feltrinelli, sabato scorso nella sala Regia di Palazzo Gambacorti. Giunto alla XXVI edizione il riconoscimento viene attribuito ogni anno dal Consiglio Cittadino per le pari opportunità del Comune di Pisa a donne che si siano distinte in ambito professionale e sociale

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Assegnato a Lorella Zanardo, consulente organizzativa, formatrice e docente, autrice del documentario Il Corpo delle Donne e dell'omonimo libro edito da Feltrinelli, il premio "Pisa Donna 2011" assegnato sabato scorso nella sala Regia di Palazzo Gambacorti.

Giunto alla XXVI edizione il riconoscimento che viene attribuito ogni anno dal Consiglio Cittadino per le pari opportunità del Comune di Pisa a donne che si siano distinte in ambito professionale e sociale. "Il Consiglio Cittadino - dice la presidente Maria Giovanna Trivella - ha scelto quest'anno Lorella Zanardo, nella consapevolezza che nel suo impegno di donna in un 'mondo globale' unisce cultura, capacità, intuizione, trasparenza e coerenza di comportamento, con obiettivi strategici di notevole importanza: da un lato formare le giovani generazioni e dall'altro impegnarsi in azioni volte a migliorare la condizione della donna nel mondo".

Lorella Zanardo oltre a essere autrice del documentario visto da 4 milioni di persone online, è ideatrice con il suo team del percorso educativo Nuovi Occhi per la TV, che propone l'educazione all'immagine per i giovani come strumento di cittadinanza attiva. Nel 2011 TIAW, The Internationl Alliance for Women, a Washington ha premiato Lorella Zanardo come una delle 100 donne che stanno contribuendo a migliorare la condizione della donna nel mondo.

"L'anno 2011 ha segnato una svolta epocale in Italia - ha spiegato l'assessore Marilù Chiofalo, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Pisa - perché per la prima volta dopo quarant'anni dalla rivoluzione femminista degli anni Settanta le donne sono tornate a determinare un visibile cambiamento culturale, sociale e politico del nostro Paese, a generarlo e a muoverlo con la forza di emozioni, saperi e idee".

"Un aspetto di questa nuova rivoluzione è l'importanza cruciale della rappresentazione del corpo delle donne. Corpi di donne gridati nelle nostre tv o corpi invisibili nelle strade afghane - ha continuato l'assessora - risultano comunque da una cultura del burqa. Il contributo di Lorella Zanardo ha anticipato e accompagnato questi nuovi movimenti e mutamenti in modo divulgativo, competente e popolare, attraverso l'uso di tutti gli strumenti della rete, e in modo pedagogico, attraverso il lavoro nelle scuole toscane".

Una cultura del burqa che secondo l'assessore Chiofalo "si manifesta in tutte le deficienze strutturali del nostro Paese, e per questo motivo sarà il filo che annoderà tutte le iniziative del Marzo delle Donne 2012, di cui la consegna di questo Premio Pisa Donna è evidentemente l'inizio".

"Imparare a leggere criticamente i costrutti del linguaggio dei media - spiega il sindaco di Pisa Filippeschi - svelarne e decostruirne i meccanismi di senso rivolti a veicolare messaggi di mercificazione e di avvilimento è una necessità e una responsabilità politica e culturale molto grande, considerando il larghissimo seguito che mezzi come la TV hanno nel nostro paese. La scuola - Lorella Zanardo ce lo fa capire con grande chiarezza - è terreno centrale per impiantare questo fermento culturale e più in generale è decisiva per il futuro del paese".

Durante la cerimonia di premiazione, la Presidente del Consiglio Cittadino per le Pari Opportunità Maria Giovanna Trivella ha aggiunto: "Abbiamo voluto per Lorella Zanardo una locandina speciale, una rappresentazione-simbolo che legasse il premio al significato importante del suo lavoro. Abbiamo scelto una fotografia di una statua orientale, una statua lignea, legame tra l'Est del mondo al nostro Occidente, una Dea dell'Arte, della Musica e delle Scienze, immagine del passato, ma anche concretezza del presente e del futuro. E' infatti questa un' immagine simbolica della Donna, espressione di potenzialità e di valori universali, in antitesi con la mercificazione che viene fatta dai media e non solo, per sottolineare ancora una volta che Il Corpo delle Donne non è e non deve essere immagine di falsa cartapesta, bensì è origine della vita, testimone del tempo che scorre,espressione e artefice della storia".

Grata e commossa per il premio ricevuto, Lorella Zanardo, ha ricordato come i media continuino a distorcere l'immagine della donna e a non rappresentare la forza e l'intelligenza delle donne italiane: "Guardando il modello di donna proposto dai media sembra che non ne esistano altri, nella vita di tutti i giorni ci accorgiamo che non è così".

Dunque una distanza tra rappresentazione e realtà che condiziona in maniera devastante soprattutto le giovani generazioni; da qui l'importanza del lavoro con i giovani nelle scuole, rispetto al quale l'autrice ha dichiarato di aver ricevuto grande supporto e aiuto volontario soprattutto nella nostra regione: "Da quanto è uscito il documentario è arrivato un grandissimo interesse e una forte partecipazione da parte di associazioni, istituzioni e realtà toscane. In questo senso penso che la Toscana rappresenti un caso, un modello da indagare".

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