L'Italia dei Valori chiede il massimo rispetto dell'esito dei referendum sull'acqua. Riteniamo che la delibera votata il 6 dicembre scorso, durante l'assemblea dei sindaci dell'ATO2, riunitasi d'urgenza e a porte chiuse, sia lesiva sia delle leggi vigenti, che della volontà referendaria espressa dai cittadini toscani.
Nella delibera si prevede l' estensione di cinque anni, della durata della concessione per la gestione del servizio idrico."L'estensione della durata dell'affidamento presenta significativi dubbi di legittimità". A dirlo, scritto nero su bianco, è la perizia legale richiesta dall'ATO2. Nella Toscana che spesso consideriamo all'avanguardia sulla tutela dei diritti dei cittadini, i nostri sindaci hanno votato una delibera d'urgenza, in cui si ratifica la decisione di fare lo slalom in mezzo alle leggi in vigore, che prevedono come unica procedura lecita sia per la scelta del socio privato, che per il rinnovo dei contratti, la procedura di evidenza pubblica, pena la nullità dell'affidamento.
Il motivo? Il Piano d'Ambito originario era tarato su 650 milioni di Euro in 20 anni. Si sono accorti che nei prossimi dieci anni si deve spendere, quanto si era deciso di spenderne in 20. Dal 2001 al 2011 si è investito per circa 266 milioni di Euro, dal 2011 al 2021 si dice che se ne spenderanno 516. Una cifra in totale contrasto, sia con il Piano d'Ambito originario, che con gli investimenti finora effettivamente realizzati, e anche con quelli previsti nei cinque anni di estensione dell'affidamento, che sono invece coerenti con gli investimenti del primo decennio. Il 2011-2021 è un decennio anomalo, unico.
Servono chiarimenti sia sul piano della legittimità, che della programmazione. E per averli, abbiamo presentato una mozione, con gli altri partiti che hanno appoggiato il referendum, in agenda per il Consiglio Comunale a Pisa, il 2 febbraio.
I beni comuni non devono essere soggetti ad interessi che non siano quelli dei cittadini. Su questo noi dell'Italia dei Valori, non abbiamo nessun dubbio. La crisi economica non deve in alcun modo trasformare i diritti in lussi, l'acqua in una merce, la voce dei cittadini in silenzio.
Silvia Marroni, coordinatrice cittadina Idv Pisa
Maria Luisa Chincarini, consigliera Idv
Luigi Buoncristiani, coordinatore provinciale Idv Pisa
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