L'ancora fresco annuncio del consigliere comunale Stefano Landucci di autosospendersi dal gruppo consiliare del Pd non ha tardato a suscitare le prime ma già significative reazioni all'interno dello stesso Partito Democratico. A prendere parola sulle pagine del suo blog è Samuele Agostini, membro della segreteria regionale dove ricopre l'incarico di responsabile della ricerca, nonché membro dell'assemblea nazionale del Pd, vicino a Pippo Civati. 40 anni, svolge attività di ricerca presso l’Istituto di Geoscienze e Georisorse-CNR di Pisa. Ha partecipato a numerose campagne scientifiche in Italia, America Meridionale e Centrale, Grecia e Turchia. Ha svolto attività didattica presso la SSIS, e seminari presso università e centri di ricerca italiani e stranieri, tra cui la Smithsonian Institution di Washington.
Si preannuncia dunque "calda" e articolata la prossima discussione in seno alla Direzione provinciale del Pd prevista nella giornata di venerdì.
Grazie ad alcune scelte urbanistiche azzeccate di Marco Filippeschi, tra cui quella di portare l'IKEA a Pisa, il PD pisano non è più quel vivace (o inutilmente litigioso) partito che era fino a un anno fa.
Oltre alla pace di Navacchio, giustamente meno famosa della battaglia di Cascina, hanno contribuito a pacificare gli animi un po' di strapuntini in segreteria provinciale e comunale che, per singolari coincidenze, sono andati a premiare non solo componenti politiche ben definite in nome dell'unità del partito, ma anche alcuni consiglieri comunali "molto vivaci".
La politica non è uno sport per verginelle, non vi meravigliate troppo, si potrebbe dire. Vero.
E forse il fatto che si premi chi urla non è la cosa più grave. Il problema pare che da quando Filippeschi fa il Sindaco come si deve, il partito di Pisa non esiste più. Le rare volte che apre bocca (senza dargli troppo fiato) lo fa per dire che il Sindaco è bravo. Gli effetti della pace di Navacchio paiono riecheggiare un po' il desertum fecerunt et pacem appelaverunt, dove per deserto si intende deserto di idee.
Per questo Stefano Landucci si è autosospeso dal gruppo del PD al Comune di Pisa. Qualcuno potrebbe pensare che ci vorrebbe una seggiolina per calmare anche lui. Io che lo conosco bene, la penso in modo diverso. Penso che, anche se a Pisa va tutto bene, il PD di Pisa deve decidere se limitarsi al buongoverno, tra la benedizione di San Ranieri a Cisanello, e le elucubrazioni di Galileo alla Cittadella, o se vuole anche competere per rappresentare una certa sinistra: quella dei beni comuni, quella dei quattro sì ai referendum, quella che non chiede solo IKEA (che è cosa buona e giusta), ma anche partecipazione, solidarietà, tolleranza.
Per me, come per Stefano, abdicare alla rappresentanza di questa sinistra è un errore fatale. Perché questa sinistra ha diritto di cittadinanza nel PD, e perché questa sinistra è una parte importante di una città come Pisa. E perdere voti governando bene sarebbe davvero il colmo.
Samuele Agostini
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2012/01/31 11:01:39 drugo lebowski Secondo me Filippeschi ha AMMINISTRATO (e non governato, che è una cosa diversa) male, anzi malissimo, la città di Pisa.
Populista sul lato ghiozzo della propaganda e impalpabile sulle questioni serie e urgenti. La vicenda dei cantieri navali è la più grave e sconcertante dal mio punto di vista.
Se però per levarcelo di torno dobbiamo dire che ha governato bene io sono disponibile a farlo, ma poi lo voglio vedere a governare i maiali (sempre che ce lo vogliano i maiali).
L'importante è che nel 2013 FACCIA UN LAVORO DIVERSO da quello che sta facendo in questo momento. Un lavoro dove la collettività non ne subisca le conseguenze nefaste (capisco quindi che anche la proposta di fargli governare i maiali sia incauta, ma il poveromo va pur riconvertito all'uso civile, e poi non è bello che diventi disoccupato a quell'età).
2012/01/31 10:01:22 emme esse caro Samuele, capisco che non puoi neanche tu criticare troppo il Filippeschi, ma siccome mi sembri uno intelligente (cosa ci fai nel PD? mah) forse avrai i tuoi motivi per dire che a Pisa va tutto bene.
Pero' lo sai bene anche tu che non e' vero: a Pisa NON va tutto bene. Ma non e' "colpa" solo del Filippeschi. Filippeschi non e' nato in un giorno, non e' un caso isolato. C'e' un'altra sinistra, quella dei beni comuni, quella che si ritrova a Napoli con de Magistris, quella che vuole rappresentanza nel paese, che nel PD non trova sistematicamente un luogo dove stare, per aver ricevuto schiaffoni dopo schiaffoni per anni. Aspettiamo che anche Vendola si prenda un sonoro schiaffone prima o poi. O il PD fa un serio ripensamento di ampio respiro (ad es ad appoggiare i 4 referendum poteva pensarci un po' prima e non all'ultimo, e ora potrebbe anche difenderlo quel risultato e non fare finta di nulla), oppure non puo' allo stesso tempo difendere, ad esempio, scelte urbanistiche che depredano il territorio e lo cementificano ulteriormente e poter rappresentare chi vorrebbe un'economia basata sulla difesa e valorizzazione delle risorse naturali, non puo' reggere ancora lo scandalo delle concessioni dei Navicelli e pensare di poter rappresentare i lavoratori in cassa integrazione, non puo' difendere il rinnovo a Acque SpA per altri 15 anni e rappresentare il popolo dei referendum....siamo coerenti...
E poi, se ci credi veramente, spiegaci sul tuo blog perche' fare da tappetino sdraiato a una multinazionale e consentirgli di cementificare un'area dove c'e' una bella pineta marittima, fregandosene del fatto che e' gia' congestionata di traffico, sarebbe buongoverno, o perche' lo sarebbe il negare un luogo dove 32 associazioni possano ritrovarsi e lavorare per la cittadinanza, o perche' lo sarebbe far portare i bimbetti a giocare in caserma confondendogli le idee su cosa fanno i militari in guerra, o perche' lo sarebbe aver dato su un piatto d'argento a uno speculatore una concessione per altri 15 anni....insomma perche' Filippeschi avrebbe governato bene?