Non sono piaciute per nulla a Sel le dichiarazioni fatte in occasione dell'ultimo Consiglio comunale dall'assessore Serfogli in merito alla questione delle concessioni demaniali dei Cantieri di Pisa, in risposta a un question time presentato dal consigliere comunale del Pdl, Riccardo Buscemi.
Infatti l'assessore aveva affermato la necessità da parte del Comune, così come della Provincia e della Navicelli Spa, società in house, di fare degli approfondimenti sulla questione, la stessa ormai sempre più dirimente alla luce dell'imminente sottoscrizione, probabilmente già nella giornata di oggi, del compromesso tra il liquidatore fallimentare e il gruppo acquirente, visto che quest'ultimo ha ribadito la disponibilità a chiudere l'intesa solo in caso di assegnazione diretta della concessione, e non in regime si sub concessione.
A fronte di questa ulteriore presa di tempo, il capogruppo di Sel, Carlo Scaramuzzino, e il coordinatore comunale del partito, Alberto Bozzi, in una nota chiedono all'amministrazione un cambio di rotta: "Non è pensabile che l'Amministrazione Comunale continui ancora a ripetere - dopo aver bocciato una mozione che chiedeva la revoca della concessione all'attuale intestatario - che c'è bisogno di approfondimenti alla questione della sub concessione: questione ormai da mesi all'attenzione di tutti gli interessati, compresa la Navicelli Spa".
E su questo punto gli esponenti di Sel sono molto netti: "Quanti mesi ci vogliono per un approfondimento legale cominciato nell'autunno? Le strade sono due: o l'attuale concessionario rinuncia di sua volontà alla titolarità della concessione, o si proceda alla revoca della concessione stessa. Politiche attendiste non sono più sostenibili. Esistono ormai pareri documentati (di uno ne ha dato notizia in Consiglio Comunale lo stesso assessore al patrimonio) che esprimono seri dubbi sugli atti di concessione demaniale finora compiuti".
Da qui Scaramuzzino e Bozzi ricordano come in situazioni difficili e complesse primi cittadini abbiano compiuto gesti netti e possibili a difesa dei diritti: "In questa città, in altri tempi, sindaci di diversa estrazione politica non hanno esitato, in presenza di un interesse generale manifesto, a compiere atti amministrativi forti, requisendo fabbriche e case".
"Allora noi di Sel chiediamo al Sindaco Filippeschi - concludono -un atto chiaro e preciso: faccia in modo che sia data in pochi giorni una risposta concreta e risolutiva ai lavoratori dei Cantieri, per ripagarli, come hanno scritto i parlamentari pisani, della battaglia forte ma composta e dignitosa, che stanno portando avanti".
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2012/02/01 12:02:59 Il Merovingio Ormai la situazione non si spiega più con l'incompetenza (che pure ce n'è a carrettate), ma col fatto che, insomma, a Filippeschi e ai suoi, di gente come i lavoratori dei Cantieri gliene frega zero. La Giunta si preoccupa solo di stendere il tappeto rosso ai poteri forti: palazzinari e speculatori. Per il resto, ognun per sé e Dio per tutti, figuriamoci se hanno voglia di mettere un argine alla legge della giungla, e poi potrebbero inimicarsi qualcuno di potente!
In questo contesto suona ancora di più come beffa che grida vendetta il fatto che che l'unica azione concreta è stata partecipare ipocritamente a un pranzo di solidarietà, occasione buona per fare due foto e passare da filantropi. Filippeschi ha anche fatto qualche metro di corteo con gli operai del cantiere: chissà come si è sentito fuori luogo, in mezzo a gente che lavora e alle bandiere rosse!