Il Parco che verrà. Numerose e varie le proposte, le idee, i progetti per il futuro del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli emerse ieri pomeriggio durante un affollatissimo e seguitissimo convegno svoltosi nella Sala Gronchi delle Cascine Vecchie.
Idee che costituiscono anche il lascito del vecchio consiglio direttivo, in scadenza di mandato, nei confronti del nuovo. Ad esporle, Paolo Panattoni, Presidente della Comunità del Parco e sindaco del Comune di San Giuliano Terme, Elisabetta Norci e Sergio Paglialunga, rispettivamente Presidente e Direttore dell'Ente Parco, e Carlo Galletti, membro del Consiglio direttivo del Parco.
Dalle loro parole emerge il ritratto di una gestione che ha compiuto scelte e azioni volte a tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale del Parco ma soprattutto emergono una necessità e una nuova futura funzione per l'Ente Parco: la necessità di conseguire un'autonomia finanziaria che lo renda in parte indipendente rispetto all'attuale situazione e l'opportunità di conseguire tale autonomia svolgendo azioni di turismo eco-sostenibile.
"Il Parco ha consolidato il suo ruolo fondamentale nella crescita del territorio - ha affermato Panattoni nella sua relazione introduttiva - e lo ha fatto confrontandosi con tutti gli enti e gli attori che compartecipano alla gestione del territorio più ampio. Bisogna proseguire sulla strada della conservazione del Parco ma ragionare e lavorare ancora e di più con gli enti territoriali per rendere compatibili le dinamiche dei territori e dei soggetti coinvolti con la natura degli obiettivi del Parco".
"I Comuni - prosegue Panattoni - devono portare le questioni, il Parco farà da filtro trovando equilibri ed evitando fughe in avanti di portatori di interessi attivi. Per fare questo bisogna avere come bussola i valori e i principi fondatori del Parco e perseguire contemporaneamente la ricerca di un'autonomia finanziaria".
Se da un lato il Consigliere Galletti e il Direttore Paglialunga hanno esposto le azioni svolte in ambito di educazione-promozione del patrimonio ambientale del parco (moltissime le iniziative con le Scuole, gli enti, le associazioni, costante la crescita dei visitatori, le fiere e i festival) e di tutela e conservazione dello stesso (il Progetto Co.R.E.M. per le aree a maggior criticità ambientale e il Progetto LIFE Natura "Dune Toscana" per la conservazione degli ecosistemi costieri, solo per citarne alcuni), dall'altro lato è stato l'intervento del Presidente, Elisabetta Norci , a tracciare le linee guida future della gestione del Parco.
"Noi avanziamo queste proposte - ha esordito - come passaggio di testimone al consiglio direttivo futuro per rispondere al mandato che questo ha, alle finalità istituzionali del Parco, alle sfide future. Tra queste c'è la necessità di conseguire una parziale autonomia finanziaria da perseguire attraverso una valorizzazione turistica intesa secondo le regole del Parco: educazione ambientale e conoscenza della natura seguendo un modello di turismo eco-sostenibile".
Nel merito, le iniziative proposte prevedono una rimodulazione delle risorse che tenderà a valorizzare le strutture esistenti: Cascine Nuove avrà a piano terra un centro visite ed espositivo con mostra permanente sulla storia dell'informatica, un bar e un ristorante, mentre ai piani superiori sarà predisposta una struttura ricettiva per poter pernottare e ospitare visitatori. Così anche le altre strutture del Parco andranno valorizzate, come Cascine Vecchie e la Sterpaia: quest'ultima diventerà un centro di equiterapia, un maneggio al coperto e un museo sul cavallo.
Molti gli interventi che si sono susseguiti all'intervento del convegno. In tanti hanno rivendicato una maggiore interazione fra il territorio del Parco, l'ambiente urbano e le città limitrofe. Maggiore attenzione è stata richiesta riguardo alla situazione ambientale del Lago di Massaciuccoli e all'eventualità di costruire centrali a biomassa.
A concludere il convegno è stato l'Assessore regionale all'Ambiente Annarita Bramerini. "Il ruolo del Parco - ha sostenuto - non deve essere quello di un soggetto statico nei confronti del territorio e dell'economia ma deve essere un soggetto dinamico e propositivo, non ostativo: non si può solo dire "no", bisogna anche proporre ai Comuni e agli enti coinvolti".
"Riguardo alla programmazione energetica - ha proseguito l'Assessore - che è legata alla tutela dell'ambiente c'è anche il tema delle biomasse. C'è uno studio della Scuola S. Anna che afferma che c'è biomassa disponibile in Toscana e che si può creare una centrale di piccole dimensioni. Insieme dobbiamo capire dove è possibile realizzare impianti del genere e dove no e come questo si lega alle direttive dell'Unione Europea".
"Bisogna anche ragionare su proposte imprenditoriali legate al territorio - ha concluso l'Assessore - fissando regole del gioco trasparenti e valide per tutti. La Regione Toscana rivedrà la leggere regionale sui parchi e contemporaneamente seguirà le linee guida nazionali ed europee in materia di programmazione energetica e di energia rinnovabile. Bisogna cogliere le sfide del futuro perseguendo la tutela e la conservazione dell'ambiente e del territorio ma mantenendo un forte legame coi tanti attori dello stesso".
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