01/02/12 07:34 | autore: la redazione Stampa

La "Coppelia" di Monteverde: splendori, ironia e inquietudini del balletto romantico 0

Giovedì alle 21 al Teatro Verdi di Pisa sarà di scena la compagnia Junior Balletto di Toscana. Una nuova versione di "Coppelia", acclamata da critica e spettatori. Liberamente ispirato al racconto «Der Sandmann» di E.T.A. Hoffmann in cui è narrata la storia del mago Coppelius e della sua bambola meccanica Coppelia

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Dopo il grande successo di pubblico per l'apertura della Rassegna di Danza 2012 con il doppio appuntamento con i classici di repertorio, "Giselle" e "Il Lago dei Cigni", giovedì 2 febbraio alle ore 21 al Teatro Verdi sarà di scena la compagnia Junior Balletto di Toscana, direzione artistica Cristina Bozzolini, alle prese con il loro primo balletto narrativo, una nuova versione di "Coppelia", acclamata da critica e spettatori fin dal suo debutto nel novembre scorso.

Liberamente ispirato ad uno dei più celebri titoli del repertorio classico, il balletto in un atto coreografato da Fabrizio Monteverde, qui anche drammaturgo e regista, autore della più ispirata creatività coreutica italiana, ripercorre la partitura classica di Léo Delibes con la sua particolare inquietudine e originale fantasia. I costumi contemporanei sono creati da Santi Rinciari, le sapienti luci che riescono a ricreare interni ed esterni sono disegnate da Andrea Narese.

Fra i più celebri titoli del repertorio classico, "Coppelia" rappresenta una rottura con il mondo tragico e cupo dei balletti romantici fatto di spiriti eterei e languori d'amore. Ricca di umorismo, di esuberanza e di danze briose, la vicenda della bambola meccanica è un intreccio divertente di amore, gelosia e mistero che ha sempre colpito la fantasia dei coreografi, i quali ne hanno infatti realizzato numerosissime versioni. Monteverde, non nuovo a rivisitazioni di titoli classici, ha deciso di farne una spumeggiante versione contemporanea, sfrondando la partitura musicale originale ma mantenendo tutti i canoni e i ruoli.

Il balletto è ispirato al racconto «Der Sandmann» (L'uomo di sabbia) di E.T.A. Hoffmann in cui è narrata la storia del mago Coppelius, desideroso di dare un'anima a una bambola da lui costruita, Coppelia. Franz è tentato di scegliere la donna perfetta, la bambola Coppelia, anzichè la sua amata Swanilda. Con un grand divertissement finale tutti si riconciliano, lasciando solo Coppelius con la sua bambola inanimata.

Monteverde propone una danza senza confini tra classico e moderno, sempre connessa al corpo, con le paure infantili, gli struggimenti e i languori dei primi amori. Straordinaria la fisicità dei danzatori, snodabili ed elastici come le gonne tirate dagli uomini alle bamboleggianti ballerine in gonnelle bianche e, prima ancora, in vaporose vesti rossastre. Il nero, invece, è il colore che si addice a Coppelius, il cui tentativo, fallito, di ridare vita alla sua bambola si risolve nell'estrarre, infine, da un baule una bambola gonfiabile. E poi il balletto prosegue, nel gioioso e corale gran finale.

I giovanissimi danzatori interpreti della pièce sono Siro Guglielmi nel ruolo di Coppelius, Debora Di Biaggi nelle vesti di Coppelia, Martin Angiuli Franz, Charlotte Lazzari Swanilda, Marcello Arena, Luigi Iannone, Alessio Marchini, Francesco Porcelluzzi, Mattia Saracino, Salvatore Sciancalepore, Lorenzo Terzo nei panni degli Amici, mentre Alessandra Berti, Giovanna Pagone, Marta Pappacio, Alice Pellacini, Sara Penella, Silvia Sisto, Laura Nicole Viganò saranno le Amiche.

Così la critica: "La danza si dispiega attraverso l'articolazione di masse corali, in cui prevale l'unisono, dando risalto alla bravura tecnica dei danzatori condita da tanto entusiasmo e tenerezza che manifesta gioia e candore in questa prova davvero ambiziosa che inizia i ragazzi alla professione", "Monteverde ha vinto una scommessa. Grazie a una danza continua, con equilibri precari, risse, spintoni, abbracci, repulsioni e magnifici duetti, costruiti bocca a bocca, ha tolto la polvere da Coppelia, rendendola quasi astratta, nel trionfo dell'adolescenza e dei suoi interpreti veritieri, così calorosamente dentro la parte di se stessi".

Biglietti in vendita presso il Botteghino del Teatro, con le consuete agevolazioni e promozioni, oltre a quella riservata alle scuole di danza.

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