foto Virginia Amore La giornata di ieri ha certo "graziato" la città, ma ha messo a dura prova il territorio provinciale. Allo stesso modo, se la viabilità non ha rappresentato un problema insormontabile - come invece era accaduto durante la nevicata del 17 dicembre 2010 - corrente elettrica e acqua sono stati il vero problema.
Ieri mattina la provincia di Pisa si è svegliata sotto una spessa coltre di neve. La perturbazione, annunciata ampiamente, si è dunque verificata con puntualità, a eccezione proprio della città di Pisa per la quale, comunque, l'allerta meteo rimane valida fino alle 23 di oggi (giovedì 2 febbraio) con un'attenzione particolare alla possibile formazione di ghiaccio dovuta al previsto calo di temperatura.
Primi disagi sulla viabilità con la chiusura in mattinata della FI-Pi-Li sul tratto compreso tra Firenze e Pontedera, poi riaperto poco prima delle 10. Anche la Tosco-Romagnola ha retto bene l' "urto" dell'abbondante nevicata. Circolazione possibile con le catene e neve sciolta già nelle prime ore del pomeriggio.
Disagi invece molto più pesanti per chi si è mosso in treno. Alla stazione di Pisa i ritardi dei convogli in arrivo e in partenza hanno registrato punte di due ore e sono stati numerosi i treni - soprattutto nella tratta regionale - a essere soppressi.
Non ha registrato particolari problemi, invece, il sistema aeroportuale. Voli in partenza regolari e ritardi solo per i voli in arrivo da altri aeroporti. Sul "Galilei", ieri, sono stati dirottati alcuni velivoli destinati a Milano e Genova.
Disagi contenuti anche all'Ospedale di Cisanello presso il quale è stato attivata l'unità di crisi del Dipartimento di Emergenza-accettazione.
Nel comune di Pisa neve abbondante solo sul litorale, dalla Pisorno fino a Calambrone, dove dalle 5 di ieri mattina sono intervenute 3 squadre di operatori che dalle 12.00 alle 18.00 hanno vigilato sui punti critici. Verificato anche lo stato degli impianti di riscaldamento delle scuole che oggi su Pisa, riapriranno regolarmente.
Scuole rimaste aperte solo a Vicopisano e a Calci, mentre nel resto della provincia, e soprattutto in Valdera, rimarranno chiuso anche nella giornata odierna.
Nella parte meridionale della provincia - dove durante la notte di ieri è caduto fino a un metro e mezzo di neve, e in certi punti 2 metri (particolarmente colpiti i comuni di Volterra, Castelnuovo Valdicecina, Monteverdi, Guardistallo, Casale, Castellina) - il transito è stato possibile solo con le catene nei tratti più problematici e senza catene (ovviamente usando la necessaria cautela) negli altri.
I mezzi hanno circolato e operato ininterrottamente (fino a tutta la mattinata), con più passaggi sulle strade, data l'insistenza delle precipitazioni, dando priorità agli assi maggiori di scorrimento (Srt 68 e 439), per poi via via intervenire sul resto della rete viaria.
Nei prossimi giorni temperature sotto zero con minime previste fino a -8 °C.
La sala d'attesa della stazione centrale di Pisa è rimasta aperta per tutta la notte in modo da consentire ai circa trenta senza fissa dimora che sono soliti dormire all'aperto, nei dintorni dello scalo ferroviario pisano, di trascorrere in luogo caldo e asciutto le prossime notti, almeno fino a lunedì 5 febbraio, giorni in cui stando alle previsioni la temperatura scenderà frequentemente sotto lo zero.
La decisione è stata presa nel corso della riunione dell'unità di crisi della Protezione Civile del Comune d Pisa, coordinata dal vicesindaco Paolo Ghezzi, durante la quale è stato comunicato che le Ferrovie dello Stato avevano dato risposta positiva alla richiesta di disponibilità da parte dell'amministrazione comunale e della Società della Salute.
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