"Una vergogna non tollerabile". E' questo il commento da parte del coordinatore comunale di Sel, Alberto Bozzi, e di quello provinciale Dario Danti, in merito allo sfratto eseguito dal Comune di Pisa nella giornata di martedì al villaggio di Coltano, uno sfratto motivato dall'amministrazione comunale con il fatto che la donna è indagata nell'inchiesta sulla "sposa bambina", ed è attualmente sotto processo.
"Quello che colpisce - affermano i due dirigenti locali di Sinistra Ecologia e Liberà - è la violazione dell' 'elementarmente umano': una famiglia con 5 minori, compreso un bambino di pochi mesi, è stata sfrattata e messa all'addiaccio nei giorni più freddi dell'anno in cui l'Italia intera è allertata per il pericoli che il freddo può arrecare a persone e cose".
Ed è molto dura la critica di Bozzi e Danti soprattutto nei confronti dell'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa, Maria Paola Ciccone: "Le sue dichiarazioni sono gravissime. Diciamo all'Assessore che è credibile non un'Amministrazione che indiscriminatamente sfratta le persone, ma un'Amministrazione che tutela e include le persone, a maggior ragione nei momenti di difficoltà ed emergenza".
Da qui arriva una chiara e precisa richiesta da parte di Sel a Filippeschi: "Chiediamo al Sindaco di Pisa di prendere pubblicamente le distanze da quelle affermazioni e che si attivi immediatamente per riparare a questo inammissibile episodio, cominciando con l'assicurare, da subito, un alloggio alla famiglia e ai minori".
E ad annunciare la tutela legale nei confronti della donna, e al contempo la decisione di rivolgersi agli organismi internazionali di tutela dei diritti umani è l' Africa Insieme.
La storica associazione a difesa dei migranti e che, fa parte del Progetto Rebeldìa si sofferma in primo luogo sulle motivazioni. "Com'è noto - spiegano i volontari dell'associazione - la donna non ha ancora avuto una condanna, ed è in attesa di processo: i cui esiti, peraltro, non sono affatto scontati, perché le indagini hanno fatto emergere molte contraddizioni nella tesi dell'accusa. Attuare uno sfratto sulla base di un semplice capo di imputazione è comunque illegale. La Dichiarazione dei diritti dell'uomo stabilisce che «ogni accusato di reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata in un processo». E la Costituzione italiana ribadisce: ‘L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva' ".
"Non solo - proseguono da Africa Insieme. L'esperienza di questi anni dimostra che gli sfratti, effettuati sulla base di semplici capi di imputazione, hanno rappresentato solo un pretesto per allontanare i rom. Alcuni macedoni furono sfrattati da un alloggio a Marina di Pisa, perché imputati in un processo: assolti, non hanno mai ri-ottenuto la casa. E' davvero la 'legalità' l'obiettivo di questa amministrazione?"
"Infine - concludono dall'associazione - noi contestiamo le modalità e i tempi con cui è stato effettuato lo sfratto. Per allontanare la donna con i suoi bambini, si è scelto il periodo più freddo degli ultimi 27 anni. Come soluzione 'temporanea', è stata proposta un'accoglienza di poche ore, separando la madre dai suoi bambini: una procedura crudele e senza senso, utilizzata a Roma dal Sindaco Alemanno e più volte condannata dagli organismi internazionali".
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2012/02/02 11:02:24 Contro Tanfucio ogni sfratto è di per sè un dramma, la casa è un diritto per tutti, purtroppo non è così. Città Sottili era un programma avanzato di politiche sociali, ma l'attuale Amministrazione ha fatto di tutto per demolirlo, in linea con le politiche razziste filo-borgheziane che porta avanti. Condivido la pesante nota a firma di SEL, mi auguro che nelle prossime ore slaga l'indignazione, non voglio credere che la mia città sia così razzista. Fare uno sfratto nella settimana di gelo è veramente disumano, se le motivazioni sono poi una presunta colpevolezza vedo allora l'Assessore Provinciale Picchi perchè non viene sfrattato dal palazzo? I presunti reati che avrebbe commesso non sono certo meno gravi. Vista la nota di solidarietà a Picchi da parte del PD, attendo ora la stessa nota per la famiglia rom di Coltano.