03/02/12 09:44 | autore: Daniela Francesconi Stampa

Versilia, Il presidente del Cav accusa l'Ato di parzialità 0

I sindaci versiliesi annunciano di ricorrere in giudizio contro Veolia. Sempre più probabile la partenza della multinazionale dall'Italia

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Franco Mungai, presidente del Consorzio Ambiente Versilia, accusa l'Ato Toscana Costa di parzialità e annuncia che i sette comuni versiliesi citeranno in giudizio Tev-Veolia "sia per il riconoscimento della giusta tariffa 2006/2009, sia per la refusione di tutti i danni che eventualmente Tev/Veolia abbia causato all'ambiente e al territorio, sia per la determinazione della tariffa degli anni seguenti."

"Non è ammissibile che la Versilia che ha sul proprio territorio due impianti sia costretta a pagare una delle tariffe più alte dell'Ato, mentre ad altre aree venga consentito di portare i rifiuti tali e quali in discariche (Peccioli e Rosignano) ad una tariffa più bassa della metà e questo con la benedizione di un Ato incapace di programmare ed indirizzare i flussi, capace solo di difendere gli interessi di zone dove probabilmente ha a cuore di mantenere consensi, capace solo di proporre ricatti per i conferimenti facendo pagare alla Versilia un differenziale per ridurre ulteriormente i costi di smaltimento."

Questi, i due passaggi chiave del comunicato emesso nella serata del 2 febbraio, al termine della riunione dei sindaci del Cav. Franco Mungai (che è anche sindaco di Massarosa) soltanto poche settimane fa, prima della fine del 2011, aveva fatto approvare al proprio consiglio comunale una delibera di indirizzo che avrebbe consentito a Veolia di far ripartire l'impianto di selezione e compostaggio di Pioppogatto, realizzare quello di compostaggio dell'umido che doveva sorgere a Capannori e addirittura rinnovare il contratto con la multinazionale francese per altri dieci anni.

Veolia, appunto. Ma da qualche giorno i sindacati Fp Cgil e Uil Trasporti della provincia di Lucca, mettono in guardia contro una possibilità che pare ormai certa: Veolia lascia l'Italia perché il nostro paese non ha un quadro normativo chiaro nel settore dell'igiene ambientale e perché - sempre secondo i sindacati - le amministrazioni pubbliche non corrispondono i pagamenti dovuti (è il caso del contenzioso con i comuni versiliesi). "I francesi sono stufi di finanziare le vostre amministrazioni", avrebbe detto l'azienda nella riunione presso l'Associazione Industriali di Lucca.

Adesso, dopo le tante polemiche di questi giorni fra sindacati, ambientalisti, comitati di cittadini e gli amministratori comunali e provinciali, arriva la decisione del Cav. Scrive ancora Mungai: "Nel ricordare che attualmente soltanto la Provincia di Lucca ha preso una specifica iniziativa annullando gli atti autorizzativi inerenti l'impianto di Falascaia (oggetto di specifico ricorso al Tar Toscana da parte di Tev), il Presidente Mungai ha inteso perseguire tale linea, in alternativa alla trattativa, cioè quella di perseguire in ogni sede gli inadempimenti di Veolia rispetto alle incertezze del passato (si veda in ultimo la costituzione parte civile nel procedimento penale a carico di alcuni amministratori e dipendenti di Tev), pur lasciando la porta aperta ad eventuali trattative che risolvano almeno in parte l'enorme contenzioso che i Comuni si portano dietro senza aver preso alcuna iniziativa precisa".

"Davanti all'incertezza sui vantaggi e sugli svantaggi di aprire una trattativa con Veolia, al contrario del passato, ho preferito proporre una linea chiara e non dilatoria, come a mio avviso stava accadendo. Che si vada in causa, che si determini la giusta tariffa passata e presente, che si contestino finalmente gli inadempimenti commessi non solo a parole o mandando avanti la Provincia, ma con i fatti, cioè con le azioni giudiziarie".

E poi, la stoccata ai colleghi sindaci: "Ho constatato che per motivi diversi quasi tutti gli amministratori non hanno nessuna volontà ad arrivare a chiudere degli accordi". Che si agisca quindi per vie legali, continua Mungai, in base ad alcuni punti fondamentali. Prima di tutto la ridefinizione "della giusta tariffa a partire dall'anno 2006, con ricalcolo del dare/avere nei contenziosi aperti", anche perché - ricorda Mungai - "la tariffa che la Versilia paga è addirittura quasi due volte di più di quella che Napoli paga per trasportare i propri rifiuti in Olanda via nave (€. 109/ton)."

Poi, "chiedere a Tev/Veolia i danni causati dalla cattiva gestione dell'impianto di Falascaia....la restituzione degli importi pagati dai comuni nella tariffa per la realizzazione di un impianto che non ha mai funzionato e la bonifica del sito a propria cura e spese....superare il contratto Daviddi, vessatorio nei confronti dei comuni con la clausola vuoto per pieno, inattuabile e in contrasto con la normativa nazionale e comunitaria che obbliga la riduzione della produzione dei rifiuti; la definizione di una nuova tariffa che preveda la riconversione dell'impianto di Pioppogatto secondo un ciclo di lavorazione dei rifiuti meccanico biologico, il cosiddetto piano Favoino"

Si potrebbe definire una vittoria per i comitati che si sono battuti per molti anni contro l'inceneritore di Pietrasanta e per l'attuazione della strategia Rifiuti Zero. E uno scatto d'orgoglio del sindaco Mungai che, sommerso dalle tante critiche degli ultimi mesi, mostra così di voler cambiare rotta. Resta la questione posta dai sindacati, allarmati dalla possibile nomina di un commissario liquidatore che sciolga il legame tra Tev/Veolia e la Versilia. Ma gli ambientalisti ribattono che i 40 posti di lavoro a rischio fra Falascaia e Pioppogatto, possono venire riassorbiti nel progetto dell'impianto di compostaggio secondo il metodo Favoino.

Infine, le critiche pesanti ai vertici di Ato Costa Rifiuti che avrebbe due pesi e due misure. Scrive Mungai che la Versilia "grazie al proprio comportamento virtuoso consente che altre province continuino a fare i propri interessi. Non siamo più disponibili ad assistere al fatto che finanziamenti per razionalizzare il ciclo dei rifiuti vengano promessi e poi dirottati verso altre aree lasciando la Versilia spettatrice di scippi."

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