Lunedì 6 febbraio alle 16.30 Confartigianato e Confcommercio organizzeranno un convegno dedicato all'usura, presso l'Auditorium della Primaziale.
Al tavolo di discussione parteciperà anche l'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, per un'iniziativa che vedrà alcuni rappresentanti delle imprese e delle istituzioni prendere parola sulla questione.
Secondo l'ultimo rapporto di "Sos Imprese", Pisa è la terza cittaà in Toscana per percentuale di usura in rapporto al numero degli imprenditori attivi sul territorio: un giro di denaro che ammonta a circa 70 milioni e 1400 imprenditori coinvolti.
Si tratta per la maggior parte di negozi di alimentari, d'abbigliamento e calzature - settori che hanno sentito in modo particolare l'incidenza della crisi - ma anche mobilieri ed edili. Una cifra oltremodo preoccupante, se si pensa che in Toscana sono circa 8000 i commercianti vittime di usura, per un ammontare in denaro di circa 900 milioni.
Ma non sono solo i commercianti la categoria più a rischio. Il fenomeno dell'usura è oltremodo trasversale. E' vero che per il 46% (dato regionale) esso coinvolge i commercianti, ma per il 30% gli imprenditori, per il 10% gli artigiani, per il 7% i dipendenti, e per il 6% i liberi professionisti.
Al convegno indetto da Confartigiano e Confcommercio saranno presenti Fabio Banti (presidente di Confartigianato, Luca Ciappi (presidente Confcommercio), l'arcivesco Giovanni Paolo Benotto, Enrico Ricci (viceprefetto), Andrea Pieroni (presidente della Provincia), Pierfrancesco Pacini (presidente della camera di Commercio), Paolo giusti (Centro antiusura), Mario De Giorgio (presidente della Camera Penale di Pisa), Paolo Margheri (direttore di Confartigianato).
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