Italia dei Valori è il Partito che vuole regole chiare e condivise e chiede che valgano per tutti. Una persona è innocente fino a quando la sua condanna non è definitiva, anche questo deve valere per tutti. Ci chiediamo come mai quando vengono presi provvedimenti amministrativi con destinatari soggetti deboli, capita che le "sentenze" vengano scritte prima che i tribunali si pronuncino in via definitiva.
Questo ci sembra sia accaduto a Pisa in questi giorni. Una donna, coinvolta nelle indagini sul caso della "sposa bambina", insieme ai suoi figli, tutti minorenni, è stata allontanata dalla sua casa. Il primo febbraio si sono accampati all'aperto nel campo. Lo sfratto segue la decisione di escludere la famiglia dal programma "Città Sottili" dopo le indagini della procura antimafia di Firenze. A poco meno di un anno dalla notifica lo sfratto per Dibrani Ibadet e i suoi cinque figli minorenni è arrivato. Siamo a Coltano, nel "villaggio" del progetto Città Sottili. Ed è qui che la signora Ibadet viveva, in una delle case assegnate del Comune.
Nessuna soluzione abitativa alternativa è stata prevista per la donna e per i suoi figli, tutti minorenni, fra cui il nuovo nato di circa otto mesi. La famiglia, nella giornata di ieri, si è sistemata all'aperto, nel campo di Coltano, scaldata da un fuoco acceso per difendersi dalle gelide temperature.
E' passato da poco il 27 gennaio, giornata in cui ci si siamo raccolti attorno alla riflessione della memoria. Ma se la memoria non fa scaturire comportamenti concreti diventa la vetrina delle buone intenzioni. E tra le intenzioni e la traduzione di questi in comportamenti ci sono gli atti amministrativi che parlano e che devono parlare. Devono parlare di certezza del diritto, devono parlare di antidiscriminazione, devono parlare il linguaggio universale dei diritti umani.
Non ci piace questa dimostrazione di forza nei giorni più freddi dell'anno.
Per questo chiediamo che si apra un nuovo canale di dialogo tra persone interessate e le istituzioni con il supporto dell'associazionismo, con l'obiettivo di aprire un tavolo per affrontare seriamente, risolvere i problemi di inserimento nelle strutture protette e concorrere tutti insieme a togliere dall'esistenza precaria le famiglie di ogni provenienza.
Si individuino percorsi che non prevedano la messa sulla strada di una donna e cinque bambini. Non ci nascondiamo tuttavia dietro il semplice atto di accusa. Siamo disponibili a trovare soluzioni insieme e velocemente.
Perché è freddo. Molto freddo.
Roberta Papi - Mariella Gasperi C. Valenti - Responsabili Dipartimento Immigrazione Idv Toscana
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